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| Eccellenza: Policoro conferma Nuzzi e Cicchelli |
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17/07/2009
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| Primi acquisti per il Policoro con la riconferma della coppia dei difensori centrali, Domenico Nuzzi e Vincenzo Cicchelli, che sono stati ingaggiati anche per il prossimo campionato di Eccellenza. Importante per il reparto difensivo, che, indubbiamente, soprattutto per il loro apporto, costituì nello scorso campionato il reparto più solido, anche se per infortuni e assenze, è incappato in più di qualche giornata negativa. I due giocatori hanno già firmato e quindi sono a disposizione della società. La comunicazione ufficiale è arrivata dal coordinatore generale, Cosimo Minonni, che ha pure annunciato un nuovo centrocampista proveniente dalla promozione pugliese: si tratta di Claudio Savoia, cl. 1983, che nello scorso campionato ha giocato nel Grumo. Le referenze parlano di un giocatore di grande qualità, in grado di orchestrare il gioco e di puntare spesso a gol, soprattutto sulle palle inattive. Tra i partenti da segnalare il difensore under Vincenzo Cirrottola, cl. 1989, che farà la preparazione con il Francavilla del presidente Franco Cupparo, il quale, considerati i buoni rapporti esistenti con il Policoro, metterà a disposizione qualche under da far giocare in eccellenza per fargli fare esperienza, come avvenne nello scorso campionato con la punta Marco Russo. Il Policoro è infatti alla ricerca di giocatori under, da buttare subito nella mischia, dovendo schierare nella prossima stagione tre under, uno cl. 90 e 2 cl. 91. Per quanto riguarda la preparazione della squadra non è stata ancora indicata la data precisa, ma dovrebbe avere inizio tra il 2 e il 5 agosto. Intanto si ventila la partenza, per motivi di lavoro, del dirigente Andrea Giannini, addetto alla logistica degli spogliatoi e a tutti gli adempimenti relative alle gare. Sarebbe una perdita molto grave per il Policoro.
Nicola Buccolo
Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
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