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| Quattro aspiranti per il ripescaggio in Lega Pro |
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14/07/2009
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| POTENZA . Il «giorno del giudizio». Oggi la Corte Federale comunicherà l’elenco ufficiale delle società non iscritte alla Lega Pro. Ieri intanto la Covisoc ha formalmente avallato le esclusioni di quei club che non avevano presentato ricorso entro le ore 13:00 di sabato 11. Si tratta di Pisa, Avellino, Treviso e Venezia per quanto concerne il campionato di Prima Divisione. Il destino di questi quattro club che non hanno presentato l’iscrizione è quindi segnato. Il Treviso Calcio ha chiesto l’iscrizione al campionato di serie D. Lo ha annunciato nella giornata di ieri il presidente Setten. Per prendere parte al campionato dilettanti, però, dovrà essere cambiato assetto societario con la Lega Dilettanti che si è data dieci giorni di tempo per accettare la richiesta dei veneti. Stesso discorso per l’Avellino, il Pisa e il Venezia che dovranno riorganizzarsi partendo dalla serie D dopo aver abbandonato i tornei professionistici. Nel centro irpino sono in programma nei prossimi giorni dei tavoli di colloqui al termine dei quali il primo cittadino Giuseppe Galasso deciderà quale imprenditore avrà l’onore di rifondare il calcio ad Avellino. A questo punto, dopo le conferme di oggi definitive del Consiglio Federale, «semaforo verde» per le pratiche dei ripescaggi. Ad oggi solo Potenza e Alessandria hanno manifestato ufficialmente le proprie intenzioni in tal senso. Bisognerà attendere i prossimi giorni per conoscere a quanto possa ammontare dal punto di vista economico il sacrificio che dovranno sobbarcarsi le aspiranti alla C1. Si parla di una fideiussione piuttosto onerosa (superiore al milione di euro) anche se da questo punto di vista ci sono molte incertezze. Sono stati stabiliti, invece, i criteri per il ripescaggio tra i quali assumeranno grande importanza il curriculum sportivo dei club nei tornei professionistici e il quoziente spettatori delle ultime 4 stagioni. Come detto tra le aspiranti ci sono i rossoblu potentini e i grigi di Alessandria in pole, ma anche il Prato grazie ad una situazione societaria solida, non nasconde ambizioni di poter fare il grande salto, cos’ come il Legnano. Juve Stabia, Gela e Pro Sesto, avendo già usufruito di recente del ripescaggio, non dovrebbero avere legittimazione in tal senso.
MARIO LATRONICO
Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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