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| Tiro con l'arco: Coppa delle Regioni in tre nella top ten |
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14/07/2009
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| Tre atleti in top ten per la Basilicata, nella 7a Coppa Italia delle Regioni - Memorial Gino Mattielli di Roccaraso (L'Aquila). Nessun podio, ma prestazioni di tutto rispetto per Antonio De Stefano (Arcieri Lucani), Mi - chele e Marina Travierso (Aquarium Team) nella terza gara star, quella riservata al tiro di campagna. Nell’Arco nudo - Seniores maschile, De Stefano si è installato all’ottavo posto con 306 punti. E’ poi risalito al quarto nell’Olympic Round, la fase-2 dove si sfidano i primi 16 a eliminazione diretta. Tredicesimo nel Compound - Seniores femminile con 323 punti, Marina Travierso ha poi superato gli ottavi negli Assoluti, conquistando il sesto posto. Michele Travierso, nono con 379 punti nel Compound - Seniores maschile, a quattro lunghezze dal quarto posto e sette dal podio, è calato all’11° posto nell’Olympic Round.
Nella prima gara star, 1/2 Fita per seniores e master (72 frecce), Michele Micucci (Arcieri Lucani) è giunto al 24° posto nella divisione Arco Olimpico - Seniores Maschile con 584 punti. Angelo Magnante (Arcieri dei Tre Colli) 35° a quota 539. Posizioni di rincalzo anche per Maria Rosaria Perla (Arcieri Lucani), 24ma fra le Seniores rosa. Per lei 503 punti. Appena meglio ha fatto Valerio Girelli (Aquarium Team) nel Compound - Seniores maschile, fermatosi a 641. Undici punti in più rispetto al compagno di squadra Nicola Di Nuzz o (630). La seconda gara star era il mezzo Fita per juniores, allievi e ragazzi. Il miglior risultato è arrivato da Federica Romaniello (Olimpico - Ragazzi femminile), cui però i 542 punti totalizzati non sono bastati per entrare nella top 16. Fra gli Allievi, 32° Andrea Vita gliano (470 p.) e 23° Ilaria Trillo (433), tutti targati Arcieri Lucani Potenza. Roberto Giacomobello dell’Arcieri dei Tre Colli si è piazzato 32° fra i Ragazzi con 554 punti. Alla fine la Basilicata è 19ma, seguita solo da Molise e Liguria.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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