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| Nuoto, Frisenda terzo ai campionati di Reggio Emilia |
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12/07/2009
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| Una medaglia di bronzo ed un piazzamento ai piedi del podio. Questo il bottino portato a casa da Emilio Frisenda nella prima giornata dei campionati italiani estivi per diversamente abili, in corso di svolgimento a Reggio Emilia. L’atleta portacolori del Team Light, che partiva da grande favorito dopo gli allori conquistati a Roma nei campionati invernali, non è riuscito a ripetersi in terra emiliana, dove è stato condizionato dalla troppa foga e da un pizzico di nervosismo. Nella gara mattutina dei 50 mt stile libero, Frisenda, che doveva difendere il titolo conquistato due mesi fa, ha concluso in terza posizione con il tempo di 50”9, stabilendo il nuovo regionale, che già gli apparteneva con 51”4. Un riscontro cronometrico importante, che però non gli è bastato per portare a casa il successo, complice anche la determinazione e le motivazioni degli avversari. Più sfortunata la finale pomeridiana dei 50 mt dorso, in cui il nuotatore materano non è riuscito ad avere una respirazione ottimale, in modo tale da scomporsi e non tenere il ritmo degli avversari. Tuttavia, Frisenda è riuscito comunque a concludere al quarto posto, con il tempo di 1'04”, ad un soffio dal podio. «Nella prova a stile libero Emilio si sentiva troppo sicuro di se stesso, partiva con i favori del pronostico ed è stato penalizzato dalla paura di vincere - commenta il tecnico Angelo Rubino -. Nella gara a dorso, invece, ha imbarcato acqua dal naso e non è riuscito a condurre in porto una buona gara. Poi ha trovato degli avversari quali giovanissimi e passati di recente di categoria, quindi i risultati raggiunti possono comunque considerarsi soddisfacenti, soprattutto se si considera che in vasca Emilio si è difeso molto bene, lottando fino alla fine testa a testa». (...)
n. veg.
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
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