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| Prima divisione: Cinque società bocciate ora il ripescaggio è più vicino |
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10/07/2009
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| L’ipotesi ripescaggio non è più solo un miraggio. Le anticipazioni dei giorni scorsi che davano venti società a rischio esclusioni campionato tra Prima e Seconda divisione si sono rivelate più che fondate. La Co.Vi.So.C, dopo aver valutato la documentazione presentata dalle società, ha infatti reso noto l’elenco dei club che non sono state ammessi a partecipare ai due campionati della Lega Pro.
Si tratta in tutto di sedici società, cinque sono di Prima Divisione ben undici di Seconda Divisione. Alla terza serie nazionale non sono state ammesse Avellino, Pisa, Treviso, Venezia e la grande sorpresa Perugia. Nei primi quattro casi la decisione era scontata viste le difficoltà economiche delle società interessate che non erano riusciti a completare nei termini stabiliti, l’iter necessario per l’iscrizione. Il Perugia invece è una novità in tutti i sensi. Impossibile al momento conoscere le motivazioni in quanto la Co.Vi.So.C informa direttamente le società senza rendere pubblico il dispositivo. Le escluse potranno fare ricorso entro sabato 11 luglio.
Due giorni dopo la Covisoc comunicherà l’elenco definitivo delle società non ammesse ai campionati. Sarà infine il Consiglio Federale della Figc, martedì 14 luglio, a rendere definitive le esclusioni. Contro la decisione del Consiglio ci si potrà appellare al Coni. Insomma il Potenza ci spera e lo fa sempre con maggior convinzione anche perchè le dirette concorrenti Pistoiese e Sambenedettese sono state messe al bando dalla stessa Co.Vi.So.C in seconda divisione. Patron Postiglione è pronto a fare la sua parte rattificando la domanda di ripescaggio corredata dalla fidejussione bancaria (circa 2 milioni di euro) per ottenere il ritorno immediato nella categoria. A questo fine il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero ed il presidente della Provincia, Piero lacorazza, hanno fatto sapere che sosterranno le istanze della società rossoblù presso la Lega Pro chiedendo che venga accolta la domanda di ripescaggio. La spinta istuituzionale potrebbe essere garantita anche dall’intervento del governatore lucano Vito De Filippo.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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