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| Tremano in 16 società tra prima e seconda divisione |
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9/07/2009
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| Tremano in 16. Si attendeva con ansia il giudizio della Covisoc ed il massimo organo di valutazione delle società professionistiche non ha deluso le attese bocciando l´operato di ben 16 squadre in Lega Pro.
Promosse le 42 società di A e B la mannaia dell´organo di vigilanza si è abbattuto dunque in via esclusiva sulla prima e seconda divisione.
Del lungo elenco fanno parte compagini che vivono una situazione drammatica come Pisa, Avellino, Treviso, Venezia, Catanzaro e Sambenedettese ed altre che al contrario potrebbero sistemare le loro pendenze nel giro di pochi giorni quali Barletta, Perugia, Alghero, Pistoiese, Pro Sesto, Vibonese, Legnano ed Igea Virtus (comunque da monitorare le posizioni di Pistoiese e Vibonese).
Sono già escluse invece Biellese ed Ivrea che non hanno presentato domanda di iscrizione.
A questo punto le società non ammesse avranno tempo fino all´11 luglio per presentare ricorso d´urgenza.
Gli stessi saranno immediatamente esaminati ed i verdetti definitivi saranno emessi tre giorni più tardi dal Consiglio Federale.
Intanto può già definitivamente festeggiare la Nocerina, ormai certa del raggiungimento della Seconda Divisione, grazie alle seconda posizione nella particolare graduatoria dei ripescaggi, mentre dovrà ancora attendere la Vico Equense, quarta in graduatoria.
Per quanto riguarda la Serie D al momento sono già tre i posti liberi (una fusione tra due squadre emiliane ha lasciato aperto un altro posto rispetto ai già evidenziati fallimenti di Ivrea e Biellese) che però non garantirebbero alcun ripescaggio vista la decisione assunta dal Comitato Interregionale, di ridurre a 162 le squadre rispetto alle 166 presenti lo scorso campionato.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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