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| Promozione: Il Borussia spera nell’Eccellenza |
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8/07/2009
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| POLICORO. Un corriere, di prima mattina, ha portato al Comitato regionale della Figc la domanda di ripescaggio in eccellenza del Borussia. Ieri alle 12, infatti, sono scaduti i termini per presentare le domande di ripescaggio nei vari campionati regionali. Quante sono state le domande presentate? Legittima la curiosità, ma non è possibile soddisfarla. I telefoni, ieri, agli uffici del Comitato regionale squillavano, ma nessuno rispondeva. Quello del centralino è risultato occupato la prima volta; dopo qualche minuto, abbiamo ripetuto per un’ora il tentativo, il telefono squillava, ma dall’altro lato non si è mai sentito “pronto”, e lo squillo, dopo un po' si tramutava in fax. Un problema di sempre. Anche i dirigenti delle società, durante il campionato, trovano difficile, per non dire impossibile o quasi, comunicare con la lega via telefono. «Abbiamo fatto la domanda - conferma il direttore generale Nuccio Vetere - e se ci sarà data la possibilità, faremo l’Eccellenza. In società l’abbiamo deciso dalla domenica del 24 maggio scorso quando abbiamo perso la finale playoff con il Viggiano per 1-0. Stiamo lavorando con il mister Pino Viola e il diesse Prospero Pangaro per mettere su una squadra in grado di salvarsi dignitosamente se saremo ripescati in eccellenza o di lottare per vincere il campionato di promozione se non ci sarà ripescaggio». Quali sono le notizie in vostro possesso che alimentano il ripescaggio? «Sappiamo che nell’attuale rosa dell’eccellenza - risponde Vetere - sono in difficoltà molte serie il Genzano, il Ricigliano e il Forza Matera». Per conoscere che fine farà la domanda di ripescaggio, bisognerà attendere la fine del corrente mese. Le domande di iscrizione scadono il 23 luglio, ma è pure previsto qualche giorno di proroga per le domande incomplete.
Nicola Buccolo
Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
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