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| La Disciplinare respinge il ricorso dell’Atella M. Vulture |
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5/07/2009
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| Secco e lapidario il responso della Commissione Disciplinare Territoriale, che «Rigetta il proposto reclamo dell’Atella M. Vulture contro il Banzi del 24 maggio scorso e conferma la decisone del Giudice Sportivo, ma dispone, a cura della Segreteria la trasmissione di tutti gli atti alla competente Procura Federale per le opportune indagini in merito a quanto emerso in merito al presente procedimento».
Di quale procedimento si tratti la Gazzetta lo ha affinato con il vice presidente della società calcistica atellana, avv. Angelo Bochicchio. Cronologicamente parlando abbiamo: gara unica play out sul «Valerio» di Melfi, per la permanenza in Eccellenza; la gara finisce con 1-3 per il Banzi, (arbitro Cocciolo di Roma-2); i dirigenti atellani affermano di aver riscontrato delle «alterazioni» in tema di riconoscimento dei giocatori ospiti; viene inoltrato ricorso avverso tali situazioni ; il Giudice Sportivo convalida il risultato del campo; la Commissione Disciplinare Territoriale, in data 30 giugno scorso, emette decisione di rigetto del ricorso atellano. «Siamo estremamente amareggiati - osserva Angelo Bochicchio-. Tutti hanno visto la gara e dico che abbiamo giocato, fra l’altro, contro una squadra che se era realmente quella la squadra che ha disputato tutto il campionato, non si sarebbe dovuta trovare penultima in classifica. Eventi del genere,- spiega ancora Bochicchio- non se ne dovrebbero verificare, altrimenti lo spirito sportivo si va a far benedire. Episodi che fanno male. Noi abbiamo ancora una speranza, nonché la fiducia di essere ancora in Eccellenza, perché faremo domanda di ripescaggio, o quanto meno, ci attrezzeremo in Promozione per ritornare subito in Eccellenza».
DONATO DI LUCCHIO
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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