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Ipotesi ripescaggio i rossoblù ci sperano

5/07/2009



Il Potenza spera, i tifosi sognano. L’ipotesi ripescaggio diventa con il passare delle ore più di un semplice miraggio. La situazione disperata di diversi club, in cinque rischiano l’esclusione dalla Prima Divisione, ha aumento le possibilità del club lucano che si ritrova in pratica senza concorrenti nella «corsa» per un eventuale «ritorno» immediato nella categoria superiore.
Ma andiamo per gradi. Ha rischiare l’esclusione dal campionato per problemi economici (debiti non ripianati) e per non aver ottemperato a quanto richiesto per ottenere l’iscrizione al prossimo torneo (c’è tempo fino al 11 luglio, per regolarizzare queste situazioni) sono Avellino, Pisa, Venezia, Treviso e Pro Patria. Le situazioni più drammatiche sono quello di irpini e toscani. Ad Avellino è ormai corsa contro il tempo per non perdere la categoria. Nelle ultime ore la situazione si è ulteriormente complicata ulteriormente. Patron Pugliese, dopo aver iscritto la squadra e chiuso favorevolmente alcune comproprità, ha infatti comunicato la sua decisione di abbandonare il «timone» della società stanco dell’immobilismo della città. Per salvare gli irpini che hanno una situazione debitoria gravissima (oltre 10 milioni di euro) c’è bisogno davvero di un miracolo. Anche a Pisa si vivono momenti di grande ansia. La trattativa tra l’attuale proprietà ed una cordata campana è naufragata ed il futuro rimane incerto. Servono almeno 2 milioni di euro per la copertura finanziaria per far validare l'iscrizione dagli enti federali preposti. In campo sono scesi i tifosi che pensano addirittura di acquistare il club alla cifra simbolica di un euro (il presidente Pomponi ha offerto la società al sindaco per questa cifra) ma la situazione appare davvero difficile.
Avellino, Pisa ma anche Vene zia. In riva alla laguna la situazione è critica. Chi credeva che i guai fossero finito dopo l’arrivo della cordata anglo-iraniana ha sbagliato i conti. Solo l’intervento provvidenziale del sindaco Cacciari, che ha anticipato la somma contante necessaria, ha favorito l’iscrizione del club che tuttavia ha più di un problema da risolvere per perfezionare la documentazione. Le liberatorie non sono state presentate in tempo utile e ci sono difficoltà per trasformare in moneta liquida i titoli internazionali della nuova proprietà necessari per saldare i debiti con l’erario. Anche T reviso e Pro Patria hanno situazioni particolarmente complicate ma meno rischiose rispetto alle altre. Riguardo alle «conccorrenti» sia Pistoiese che Sambenedettese sono alle prese con seri problemi societari. In Toscana la situazione sembrava risolta con il passaggio di manoa Roberto Bortolotti ma nelle ultime ore il neo presidente ha minacciato di lasciare il suo incarico per non meno conosciuti problemi. A Sambenedetto del Tronto c’è sempre il «nodo» Tormenti da risolvere. L’iscrizione è stata fatta ma di ripescaggio al momento non si parla proprio.
SANDRO MAIORELLA
Gazzetta del mezzogiorno


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