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Basket: Matera, Moliterni passa la mano ma resterà azionista e tifoso

25/06/2009



MATERA - Passa la mano. Probabilmente a malincuore. Dopo ventisette anni in prima fila, era il 1982 e l’Italia di Enzo Bearzot in cui c’era anche Spadino Franco Selvaggi si laureava campione del Mondo in Spagna, il dott. Franco Moliterni iniziava la sua importante avventura nei panni di dirigente dell’Olimpia Basket. In questo lungo percorso, costellato da molte soddisfazioni, vedi due promozioni in B1, cinque campionati di fila nell’attuale serie A Dilettanti, ha ricoperto l’ncarico di vice presidente del sodalizio. «Ma anche di responsabile dell’aspetto amministrativo. Adesso - precisa il professionista - lascio il testimone al dott. Ludovico di Gioia del Colle, mio collega in passato a scuola a Matera. Ludovico è anche lui appassionato di pallacanestro».

Naturalmente il dirigente di lungo corso manterrà il suo ruolo di socio in seno al sodalizio di viale Italia.

C’è già un po’ di nostalgia? «Gli affetti sono sempre un fatto personale. È inevitabile che ci sia un minimo di tristezza. Ma in questi casi gli affetti vengono accantonati, messi da parte, visto che a prevalere sono gli interessi della società e della città che devono tenersi in primissima considerazione. Ricordo che la nostra resta sempre la prima squadra di Matera».

È ovvio che le sorti di squadra e sodalizio, quest’ultima come è noto è in procinto di trasformarsi in società a responsabilità limitata, saranno sempre nei pensieri di Moliterni, soprattutto da sempre un grande tifoso. «Il futuro della Bawer? Non preoccupa affatto. Si è partiti in anticipo e con il piede giusto. D’altronde, la conferma alla guida della squadra da parte di Claudio Corà, rappresenta un buon viatico. Il tecnico - aggiunge Moliterni - costruirà una squadra a sua immagine e somiglianza. Il fatto poi che il tecnico sia di nuovo a Matera in tempi di vacanze significa che riesce a dare un alto senso professionalità».

Un suo profilo sui nuovi dirigenti? «Chi è subentrato è tutta gente competente ed appassionata. Possiede almeno la nostra stessa esperienza. In ogni caso resterà in qualche modo operativo Michele Vizziello in qualità di presidente operativo. La continuità, insomma, non manca. Tutto sommato vedo una Bawer più giovane a livello di dirigenti. Intanto, nel prossimo campionato sarò sempre al PalaSassi al mio solito posto di tifoso, unico ruolo che non cederò mai».
di Franco Toritto
gazzetta del mezzogiorno


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