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| Fc Francavilla: stasera riunione societaria |
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23/06/2009
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| I tempi stringono in una morsa la società dell’Fc Francavilla che, orfana della sua guida principe, si trova a riflettere sul proprio futuro. Futuro che la vede in ritardo nella programmazione e in forte dubbio per quanto riguarda l’iscrizione. La riunione societaria in programma questa sera, proverà a rispondere ai tanti dubbi che attanagliano la società sinnica.
La Siritide ha raggiunto telefonicamente il direttore Generale dell’Fc Francavilla Antonio L’Amico. “Stiamo aspettando la riunione tra i soci di questa sera- dice L’Amico- per capire se esistono le condizioni per poter iscriverci al campionato e nello stesso tempo provare a fare un programma per allestire una squadra competitiva. Senza il Presidente Cupparo sarà difficile riuscire a programmare, tante che oggi, discuteremo sulla sua posizione, cercando di poterlo convincere a farlo rientrare in società; in caso contrario dovremmo fare un pò di chiarezza tra di noi per capire se esistono le condizioni per poter continuare questa avventura. I problemi con l’amministrazione comunale sembrano in fase di risoluzione, ma il vero problema resta la presidenza della società.
Senza una vera società non si può parlare neanche di mercato, non possiamo programmare gli stage con i giovani ed acquistare giocatori di valore. Sappiamo che siamo in ritardo nei confronti di altre squadre, per questo motivo abbiamo indetto la riunione di questa sera con la speranza di riuscire a fare il primo colpo del mercato, cioè rimettere Franco Cupparo alla presidenza dell’Fc Francavilla. Io ho fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità, traghettando in questo momento difficile la società, svolgendo tutti gli atti amministrativi che richiedevano urgenza per non perdere il titolo e potersi iscriversi al campionato, adesso tocca a tutti i soci trovare nella riunione di stasera la forza e la voglia di continuare questa bella avventura”.
Giuseppe Panaino
lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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