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| Melfi, l’iscrizione al campionato resta ancora appesa ad un filo |
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20/06/2009
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| MELFI . Niente di nuovo in casa Melfi. Nemmeno ieri sono arrivate particolari novità per quanto riguarda la crisi del sodalizio di via Attilio di Napoli. Fermo anche il mercato: dopo Gianluca Bacchiocchie Damiano Mitra, almeno per ora nessun altro giocatore si è accasato con altre società. Ma la situazione potrebbe cambiare nelle prossime ore.
Di calciatori in arrivo, tra l’altro, è inutile parlare, non essendoci ancora una società che possa pianificare la prossima stagione calcistica ed iniziare quindi ad allestire l’organico. L’impressione, nonostante tutto, è che qualcosa possa accadere entro la fine della settimana o al massimo nei primi giorni della prossima. Superare quel limite temporale, però, potrebbe essere la fine per il sodalizio normanno, tenendo presente che il 30 scadono i termini per l’iscrizione. Ma le speranze non sono perdute, tant'è vero che buona parte della rosa della passata stagione non ha ancora trovato accordi con altre società. «Il problema - dice Ger ardo Cignar ale, dirigente del Melfi - è che il tempo stringe. Sui problemi della nostra società è stato scritto molto in questi giorni. La situazione è chiara a tutti: bisogna risolvere questa situazione entro il 20 giugno, al massimo entro il 22, per arrivare in tempo a fare i pagamenti e ad iscrivere la squadra. Si parla di un elenco - racconta - con i nomi di potenziali imprenditori interessati ad intervenire. Ma questo elenco deve essere accompagnato da contratti e da assegni. Nel momento i cui avremo le cifre necessarie ed i soldi sul tavolo - aggiunge - potremmo compiere un passo verso l’iscrizione». Ieri la società ha pagati gli stipendi arretrati degli ultimi due giocatori. «Stiamo sostenendo ancora sforzi - dice in merito Cignarale - per onorare tutte le pendenze economiche, come ad esempio gli stipendi che sono stati tutti pagati, anche perché, abbiamo le fideiussioni in banca, e non vogliamo indebitarci per il prossimo campionato. Ci servirebbe - continua - un apporto esterno di almeno 400 mila euro. Anche con cifre leggermente minori si potrebbe sostenere qualche sforzo per iscrivere la squadra e partecipare al campionato. Ma in città non vedo molto movimento. Di abbonamenti ad esempio - sottolinea - finora ne sono stati prenotati pochini nella sede del Melfi. Il Melfi Calcio dovrebbero volerlo la politica, con l’intervento del sindaco, gli imprenditori piccoli per le sponsorizzazioni minori e la città con la sottoscrizione degli abbonamenti. La somma di tutto questo - conclude - potrebbe garantire la permanenza del Melfi nei campionati professionistici».
FRANCESCO RUSSO
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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