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| Karate, Graziano in Ucraina ai campionati mondiali |
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19/06/2009
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| È volato in Ucraina per difendere i colori della Nazionale italiana Rocco Graziano. Sono sei gli atleti provenienti da ogni parte d’Italia che insieme allo staff formato da nove dirigenti resteranno fino al 22 giugno a Odessa per cercare di portare a casa il titolo m o n d i a l e.
Combatteranno contro atleti provenienti da cinquanta Nazioni. La concorrenza è molto agguerrita e non sarà facile uscirne vincitore. E per di più si affronteranno nella specialità di katà nelle categorie juniores e senior unificate. «È una responsabilità notevole, non nascondo che l’emozione è tanta - ci ha confidato Graziano prima di partire -. Dfendere i colori della nostra Nazione, e per giunta, per la prima volta è impegnativo e fantastico nello stesso tempo. Ma siamo fiduciosi, poichè ci siamo allenati in molte sedute insieme con i nuovi compagni e abbiamo misurato la nostra potenzialità, siamo sicuri di poter fare molto bene. Si dimena fin da piccolo tra le palestre, prima a Nova Siri e poi a Ginosa nella scuderia di Nunzio Colella».
All’età di 16 anni ha iniziato a disputare incontri a livello agonistico raccogliendo i primi importanti successi.
Adesso nella Nazionale Italiana per vivere il suo momento magico. Prima campione europeo, poi campione mondiale, ora il campionato mondiale a squadre.
Cintura nera secondo dan Rocco Graziano è il portabandiera non solo della rappresentativa italiana ma anche di tutto il paese jonico. Sono tanti i riconoscimenti e gli elogi raccolti anche a livello locale. È un sogno davvero irripetibile per un ragazzo appena diciottenne che alterna gli studi liceali con questo sport alquanto singolare.
Pino Accardi
La Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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