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| Mister Bardi replica alle dure accuse del presidente Nei |
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17/06/2009
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| POTENZA . L’affondo del presidente dello Sporting Genzano, Donato Nei, ha vista l’immedita risposta dell’ex tecnico biancorosso, Giuseppe Bardi. Il mister della promozione in serie D ha scritto una lettera aperta con la quale ha chiarito la sua posizione e risposto al patron bradanico.
«Il sottoscritto Giuseppe Bardi, allenatore di calcio tesserato con l' F.C. Sporting Genzano per la stagione in corso, con la presente intende replicare a quanto dichiarato dal sig. Donato Nei nella sua qualita' di presidente dimissionario della predetta societa' e pubblicate in un articolo a firma Domenico Teto nell' edizione dello sport del giorno 15/06/09.
Nel momento stesso in cui si parla di "scelte tecniche approssimative" va sottolineato che lo scrivente ritiene validi ed accetta esclusivamente i giudizi tecnici dati da addetti ai lavori e/o dai qualificati e prestigiosi docenti del Corso per Allenatori Professionisti che si onora di frequentare presso il Centro Tecnico di Coverciano.
Quanto poi ai numeri,che da sempre costituiscono l'evidenza assoluta,e' utile precisare che il sottoscritto ha guidato l' F.C. Sporting Genzano per 17 partite di campionato, allenando pero' sino al Giovedi' compreso della 18 partita ,conseguendo 16 punti,ben piu' di quanto preventivabile all' atto della partenza in considerazione dell' esiguita' e dell' incompletezza della rosa;
escludendo la prima di ritorno,la cui vittoria,se non appartiene formalmente a chi scrive certo non puo'essere di altri, l'F.C. Sporting Genzano ha conseguito 13 punti nelle successive 18 gare ufficiali (play-out compresi) pur disponendo di una rosa rinforzata da ben 7 elementi arrivati subito dopo l'esonero dello scrivente.
Quanto poi incidano in certe affermazioni altre componenti, cio' si puo' ben comprendere
attraverso la lettura del comunicato ufficiale del Collegio Arbitrale presso la L.N.D. che allega alla presente,che,con verdetto inappellabile,ha condannato la societa' al pagamento delle spettanze relative alla stagione in corso nonostante la stessa avesse tentato maldestramente di provare di avere gia' adempiuto ai propri obblighi. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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