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| Ciclismo: Antonio Lavieri trionfa al «Città dei Papi» |
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17/06/2009
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| POTENZA . Costanza premiata. Al terzo tentativo Antonio Lavieri, biker dell’Asd Val d’Agri, ha vinto il trofeo «Città dei Papi» di Anagni. La sesta edizione della manifestazione frusinate ha omaggiato la generosità dell’allie - vo lucano, autore di una gara perfetta e senza intoppi, se non in partenza.
Ci sono gare che vinci al primo colpo. Ce ne sono altre che sembrano stregate: una caduta, un incidente meccaniche, un avversario più forte. Due anni fa Lavieri era giunto a un soffio dalla vittoria, giungendo secondo. Lo scorso anno il soffio era diventato un lamento, sportivo s'intende, per quanto il terzo posto non fosse assolutamente da buttar via, anzi. Stavolta il lamento è diventato un grido di gioia, a coronamento di una prestazione da incorniciare. Lavieri non è partito bene, ruzzolando al tappeto nella convulsa partenza. Ma non si è scomposto, preferendo tessere metro dopo metro la sua rimonta che poi è diventata addirittura una cavalcata solitaria. «Si, l’inizio è stato in salita – racconta Antonio, promettente biker paternese – e dopo il problema in partenza ho pensato a un’altra gara maledetta. Per fortuna, ho recuperato subito terreno e ho dato il meglio di me, e una volta raggiunta la prima posizione, ho pensato solo a me stesso, procedendo a passo sostenuto fino al traguardo. Sono contento».
Sempre fra gli Allievi, Luigi Giuseppe Savarese (Asd Val’ D’Agri) si è piazzato al quarto posto. Buoni piazzamenti anche per gli Esordienti, dove il valligiano Alessio Albano è giunto secondo e il suo compagno di squadra Michele Gallo quarto. Albano avrebbe voluto fare di più, ma stavolta la sua buona verve non è bastata a conquistare il gradino più alto del podio.
Nella categoria juniores, vinta lo scorso anno dal lagonegrese Domenico Papaleo, quarta posizione per Salvatore Caso, anch’egli portacolori del team Loco Bikers.
[a.pal.]
Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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