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| Calcio D: Matera, «Cerchiamo giocatori che non restano soltanto per la gloria» |
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16/06/2009
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| MATERA - Si ritorna al lavoro per assemblare i pezzi della prossima formazione del Fc Matera. Due giorni di tregua per riordinare le idee, e da oggi lo staff tecnico e la dirigenza del club biancazzurro, riprenderanno i contatti, effettueranno incontri, seguiranno piste per allestire la squadra. «Con il difensore Pasquale Martinelli abbiamo iniziato a ufficializzare i nomi del collettivo che scenderà in campo nel prossima campionato - spiega il vice presidente Cosimo Cinnella -. Il nostro capitano ha mostrato grande entusiasmo per essere stato riconfermato in squadra. A noi fa piacere e interessa soprattutto che coloro che torneranno a indossare la maglia biancazzurra ci mettano la sua stessa passione, la sua stessa voglia di fare bene. Gente che pensa di fare solo numero e restare solo per la gloria, non fa per noi. Allo stesso modo, stiamo muovendoci anche sul mercato seguendo le piste che ci sta suggerendo lo stesso allenatore Pino Giusto. Il tecnico, in proposito, non nasconde il suo entusiamo e stiamo cercando di allestire il gruppo secondo le sue esigenze. Del resto, nel resto della società, c’è un clima sereno e si vuole ripartire con ancora maggior passione nell’affrontare la prossima stagione, facendo tesoro di quanto è accaduto nel corso dell’ultimo campionato. C’è la soddisfazione, in particolare, di considerare il fatto che mentre ci sono club che in questo momento stanno pensando a come iscriversi noi stiamo procedendo di gran lena nella costruzione della squadra. Inoltre non appena possibile presenteremo domanda di ripescaggio, forti anche del fatto che se lo scorso anno, nonostante avessimo conquistato la salvezza nei playout, avevamo avuto buone probabilità, adesso la nostra situazione è sicuramente migliore e ci accredita ulteriormente».
Enzo Fontanarosa
La Gazzetta di Basilicata |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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