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| Scacchi, una ricca pattuglia materana ai campionati italiani di Courmayeur |
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15/06/2009
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| | POLICORO - Sono 14 i ragazzi lucani iscritti al campionato italiano under 16 in programma a Courmayeur dal 29 giugno sino al 5 luglio prossimi. Provengono dalle qualificazioni del Torneo regionale giovanile, al quale partecipano senza distinzione di età scacchisti sino ai 16 anni, anche se poi si stilano classifiche avulse a seconda della fascia di appartenenza. I titoli in palio sono dieci (5 maschili e 5 femminili): under 8, 10, 12, 14, 16. Solo Arianna Russo, di Potenza, partecipa di diritto al campionato poiché è già un’ottima giocatrice di seconda categoria nazionale. La “for mazione” materana che parteciperà alla diciannovesima edizione dei giochi si compone di Tommaso Calculli (classe 1994), Alfredo Di Caro (‘01), Vincenzo Garramone (‘99), Antonello Lomurno (‘00), Roccomaria Antonio Vespe (‘00), Giuseppe Basile (‘94), Giuseppe Colucci (‘99). A guidare i 14 giovanissimi sarà il capo delegazione di Basilicata, Biagio Russo, in rappresentanza del delegato regionale della Federazione italiana scacchi Ernesto Paiano. Quest’ultimo si è detto molto soddisfatto della partecipazione lucana al Campionato italiano. «Segno - ha detto -che il movimento, come si denota anche dai tre circoli del Materanoa e dal numero di iscritti, è in crescita. I giovani sono il futuro di una disciplina e noi in Basilicata, per gli scacchi, possiamo dire che siamo ancora alla fase di sviluppo. Avere uno sponsor è una impresa ardua. Al contrario, in Val d’Aosta, Agostino Scalfi, mio omologo per quella regione, è un organizzatore molto attivo ma con l’enorme vantaggio di avere sempre sponsor privati e pubblici». |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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