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| Francavilla, tifosi in allarme dopo le dimissioni di Cupparo |
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13/06/2009
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| C'è attesa per l’incontro, che si terrà domani sera alle 20, presso l’aula consiliare del comune sinnico, organizzato dalla società rossoblù. Alla riunione ricordiamo, sono stati invitati amministratori e cittadinanza. Ma intanto abbiamo interpellato la gente, per ascoltare il loro parere sulla vicenda tra Amministrazione Comunale e società della F.C. Francavilla, che va avanti ormai da due anni, e che hanno indotto il patron Cupparo, a rassegnare le dimissioni. «La vicenda che sta andando avanti tra l’Amministrazione comunale e la società rossoblù, ha davvero dell’incredibile - dice Giuseppe - un tifoso appassionato di Senise, che la domenica assiste sugli spalti alle partite della formazione sinnica. Dall’esterno, non essendo di Francavilla, ho la sensazione, che si stia facendo di tutto,-conclude- per non far iscrivere la squadra al campionato, bisogna fare attenzione perché la serie D, è un palcoscenico molto importante».
Così invece, il parere di Mario, altro tifoso di Francavilla. «Bisognerebbe fare una statua al presidente Cupparo - commenta - che in questi anni si è prodigato per mantenere la serie D a Francavilla, facendo enormi sacrifici. Io credo che sia arrivato il momento di mettere nero su bianco, e capire se la comunità di Francavilla – conclude -, merita veramente la serie D, oppure no».
Adesso la palla passa nelle mani degli attori principali di questa vicenda, ossia F.C. Francavilla e Amministrazione Comunale. Spetterà a loro cercare di trovare un’intesa che vada bene ad entrambi, e fare in modo che si possa continuare a fare calcio a certi livelli, nella cittadina in riva al Sinni. Il tempo stringe per cui bisognerà fare in fretta.
Rocco Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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