Finita una stagione, se ne «fa» un’altra. E’ già tempo di scadenze per il calcio lucano, pochi giorni dopo le sentenze definitive dell’annata 2008-2009. Mentre le big di Seconda divisione e di serie D sono alle prese con problemi economici e gestionali, dall’Eccellenza in giù è tempo di unire le forze, separare i settori o inventarsi una nuova onomastica.
Scade il 20 giugno, infatti, il termine per la presentazione per le domande relative a cambi di denominazione e sede sociale, fusioni fra due o più società o scissioni, qualora qualcuno voglia separare, ad esempio, calcio maschile, calcio femminile e calcio a cinque. Ci sarà tempo fino al 5 luglio, invece, per trasformarsi da società di capitali a società di persone. Le domande di affiliazione alla Figc, infine, dovranno essere inviate a partire dal 1° luglio. La denominazione dovrà essere preceduta da una delle tipologie previste dalla legge: Asd, Acd, Ssd, Gsd, Scd, Csd, Fcd, Apd, Upd, Us, Pol. D, dove «D» sta per dilettantistica in tutti e dieci casi. Come al solito, dunque, le fusioni sono il primo tema di dibattito estivo per il mondo del pallone. E anche se sinora, rispetto alla passata stagione, chi aveva una mezza idea l’ha proposta in segreto senza troppo pubblicizzarla, non si esclude che fra Eccellenza e Promozione qualcuno possa pensare di unire le forze.
C'è ancora tempo per preparare e inviare al comitato regionale della Figc le domande di ammissione per il completamento degli organici ai campionati superiori, alias «di ripescaggio». Le richieste, a mezzo raccomandata o consegnate a mano e protocollate, dovranno arrivare nella sede della Federcalcio lucana non prima di giovedì 2 luglio e non oltre le ore 12 di lunedì 6 luglio. Per l’Eccellenza, si terrà conto della migliore classifica nei play-off di Promozione 2008/2009 e, dalla sesta in poi, nella stagione regolare, quindi delle migliori classificate nei play-out di Eccellenza e infine verranno considerate le retrocesse da questo campionato alla cadetteria regionale. Per la Promozione, nell’ordine, ha priorità il piazzamento ottenuto nella Prima categoria, rispetto a quello conseguito play-out di Promozione 2008/09. Flebile speranze per chi ha fatto la valigia dalla Promozione per sbarcare in «Prima».
ANTONINO PALUMBO
Gazzetta del Mezzogiorno |