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| Per il ripescaggio anche Chiacchio rilancia le «azioni» dei rossoblù |
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13/06/2009
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| A Potenza ci sperano. La tifoseria rossoblù è in pieno fermento. L’ipotesi ripescaggio ha riportato grande entusiasmo tra i supporter potentini dopo la delusione per la retrocessione sul campo. Il resto lo sta facendo il piano di rilancio varato dalla società che ha deciso di fare il salto di qualità investendo per costruire una formazione altamente competitiva.
Gazzetta del Mezzogiorno
Proprio le scelte di mercato (in primis l’arrivo a Potenza di Eziolino Capuano) stanno alimentando le speranze di un rientro immediato in Prima Divisione. Nomi altisonanti che lasciano intendere come nella stessa società la fiducia sia ai massimi livelli nonostante si cerchi di mantenere, anche per prudenza e una buona dose di scaramanzia, un certo distacco. Ma attualmente, nel contesto delle possibili società che ambiscono al ripescaggio, qual’è la situazione del Potenza? «Penso - ha commentato l’avvocato Eduardo Chiacchio, già legale del Potenza in diverse occasioni e profondo conoscitore del mondo del calcio sotto l’aspetto giuridico e dei regolamenti - che la società
rossoblù attualmente si trovi, in una ipotetica “griglia” di ripescaggio al terzo o quarto posto. Diciamo che prima dei rossoblù ci sono sicuramente Pistoiese e Sambenedettese. Un gradino più sotto Pro Sesto e proprio il Potenza. È chiaro che si tratta solo di ipotesi scaturite da quello che attualmente è a conoscenza di tutti. Vanno verificate tante altre cose (situazione finanziaria e bilanci) tra queste la possibilità di fare o meno domanda di ripescaggio». Insomma per l’avvocato Chiacchio, uno dei luminari della giustizia sportiva, il Potenza ha buone possibilità di rientrare in Prima Divisione, anche se dalla porta di servizio. «Io me lo auguro - ha continuato - tengo molto alla società rossoblù che ho salvato dalla retrocessione nelle aule della giustizia sportiva. Il campo ha detto una cosa diversa ma il Potenza può giocarsi questa carta per rientrare in Prima Divisione». Considerata la situazione della Samb che non dovrebbe presentare domanda di ripescaggio, i problemi di Avellino e Treviso, la «cosa» diventa interessante. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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