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| Serie D: Francavilla, futuro rimane a rischio |
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10/06/2009
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| FRANCAVILLA . E' ancora incerto il futuro della compagine sinnica. Con l’uscita di scena da parte del massimo esponente Franco Cupparo, che ha ribadito ancora una volta, di non voler ritornare indietro, adesso bisognerà capire quale sarà il destino della squadra. Ci saranno altri imprenditori pronti ad entrare in società? Il punto interrogativo che verrà sciolto nei prossimi giorni. Con l’uscita del suo massimo esponente, bisognerà capire, se ci sarà la volontà da parte degli altri dirigenti, a voler investire, cercando di coprire il capitale economico che adesso verrà a mancare. Il tempo stringe, per cui bisognerà fare in fretta.
Secondo indiscrezioni, la data di scadenza dell’iscrizione al prossimo campionato, dovrebbe essere il 12 luglio, ma bisognerà attendere l’ufficialità da parte della lega. La mancata iscrizione, oltre ad un fanno sotto l’aspetto sportivo sarebbe una gravissima perdita economica, per gli sponsor che non godrebbero più della loro visibilità, le strutture ricettive che ospitano le squadre avversarie, chi lavora attorno alla società, ma soprattutto la perdita di un’immagine da parte di tutta la comunità francavillese e non solo.
La società capeggiata dall’ex presidente Cupparo, nel corso di questi anni, si è ritagliata uno spazio notevole, nel panorama calcistico interregionale, ricevendo la stima anche da parte di altre società. C'è ancora incredulità tra la gente perché, sarebbe impensabile una società senza Franco Cupparo. Un dirigente che ha scritto pagine importanti della storia della F.C. Francavilla, e che è riuscito a portare la squadra in serie D, e mantenerla per ben quattro anni. Adesso spetterà agli altri cercare di far continuare questa favola, oppure farla tramontare definitivamente. Staremo a vedere.
Rocco Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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