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| Calcio: lo Sporting Genzano saluta la D |
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9/06/2009
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| GENZANO DI LUCANIA - Nulla da fare per lo Sporting Genzano che ritorna in eccellenza. Come due anni fa i play-out sono stati fatali alla compagine altobradanica che soccombe nel doppio confronto contro il Sant'Antonio Abate. Chissà come sarebbe cambiato se la punizione calciata dall’ex Buonocore dopo un minuto invece di colpire il palo fosse entrata in rete. Il match di ritorno è stato giocato sulla falsa riga dell’andata, lucani piacevoli nel gioco ma incapaci di concretizzare e campani cinici che passano a metà ripresa. Il tiro di Chierchia non è irresistibile ma Veneziano prima è goffo sulla presa e poi incredibilmente scivola regalando il gol al Sant'Antonio. Subita la rete anche le residue speranze sono svanite, prima viene espulso Riccio e poi Trifone che atterra Vitiello in area di rigore. Dagli undici metri il baby portiere Veneziano si riscatta ipnotizzando Maffucci ma poi nel recupero deve incassare il raddoppio dei campani ad opera di Somma che fissa il risultato finale sul 2-0. «E' stata un’annata negativa, non ci andato bene niente, anche oggi dopo un minuto potevamo passare in vantaggio e sicuramente adesso potevamo commentare un’altra situazione - ammette a caldo il responsabile di mercato Filippo Longo - comunque oggi abbiamo fatto il massimo, devo ringraziare i ragazzi che nonostante le difficoltà hanno dato tutto dimostrandosi veri professionisti». Anche sul 1-0 c'è stato l’episodio dell’atterramento di Malito in area di rigore non sanzionato, come lo giudica? «Le decisioni arbitrali non sono state mai a nostro favore ed anche oggi è successo questo ma - poi continua - non le voglio neanche commentare, non mi voglio appellare a questo». Alla luce di questa retrocessione quali errori hanno pesato maggiormente? «Siamo una piccola realtà che ha sempre lottato con il budget economico risicato, abbiamo cercato di fare sempre del nostro meglio - dice ancora Longo - ma non è
bastato, comunque in questi anni abbiamo portato il nome di Genzano in alto nel calcio se qualcuno è in grado di fare meglio può farsi avanti». Quindi qual è sarà il futuro? «Se il presidente Nei confermerà le dimissioni io lo seguirò - conclude Longo - sono convinto che qualcuno a Genzano se la ride per questa retrocessione, mi fa male tutto questo e sinceramente non capisco il perché».
Domenico Teto
La Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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