|
|
| La Ecosport e Euroatletica di scena ai campionati allievi e cadetti |
|---|
9/06/2009
|
| E’ stata una domenica ricca di successi quella vissuta dai marciatori dell’Euroatletica ’96 Basilicata e dell’Ecosport San Biagio entrambe di Montescaglioso e allenati dall’infaticabile Prof. DI CHIO Angelo Raffaele. Sul percorso stradale ricavato all’interno del Parco di Villa Borghese di Roma, domenica 7 giugno gli atleti di Montescaglioso appartenenti alle categorie giovanili FIDAL “Cadetti” e “Allievi” hanno gareggiato sulle varie distanze chilometriche, confrontandosi con i migliori specialisti provenienti da ogni parte d’Italia. Per questa 2^ prova del Campionato Italiano di Marcia per il settore femminile categoria “Cadette” sulla distanza di Km. 4,00 le quattro atlete componenti la squadra sono giunte al traguardo in quest’ordine: PANICO Tonia - 10^ con il tempo di 23:20, DI CHIO Alessandra – 15^ con 25:34, RACAMATO Dorangela – 20^ con 28:45 e AVENA Valentina – 21^ con il tempo 28:46. Grazie a questi piazzamenti individuali le quattro marciatrici componenti la squadra dell’Euroatletica presieduta da Schiavone Margherita, sono riuscite a conquistare un meritato 2° posto nella classifica nazionale. Sempre in campo femminile per la categoria “Allieve” SURDO Carmen sui 10 Km. ha chiuso al 13° posto con il tempo di 1h 15:43. Bene anche i marciatori della Ecosport San Biagio appartenenti alla categoria “Cadetti” impegnati sulla distanza di km. 6. In dettaglio questi i risultati: 15° AVENA Antonio con 33:18, 24° SASSONE Rocco Luigi con 39:26 e 27° DAVID Francesco con 42:51. Con questi risultati individuali la ECOSPORT presieduta da Ambrico Carmine ha ottenuto nella classifica nazionale il 4° posto. Per la categoria “Allievi” buona anche la prestazione dei 3 marciatori – CIARFAGLIA Dario, DI DIO Vincenzo e CAROTENUTO Loris, che sono riusciti ha conquistare nella classifica nazionale a squadre un ottimo 6° posto. |
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |