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| Calcio D: Francavilla, i tifosi amareggiati di tutto questo |
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7/06/2009
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| FRANCAVILLA – Le dimissioni da parte del patron del Francavilla, Franco Cupparo e la non iscrizione della squadra al campionato di serie D, hanno scosso tutto l’ambiente rossoblù e non solo. Una notizia che ha scatenato l’amarezza, da parte dei tifosi della compagine francavillese. Sull’argomento è intervenuto Rocco Amorosi, responsabile del sito internet ultrasinni.it. «Ho appreso la notizia dai quotidiani, perché a Francavilla nell’ambiente rossoblù era tutto in standby. Come tifoso –dice Amorosi- sono davvero dispiaciuto. Quelli che mi conoscono, sanno che è dal 1995, che insieme ad altri amici, come gruppo organizzato, seguiamo ovunque la F.C. Francavilla». Se davvero la squadra non riuscisse come sembra al momento, ad iscriversi al campionato sarebbe un perdita grave, per tutto quello che è stato messo in piedi dalla società nel corso di questi anni. «La cittadina –prosegue Amorosi, responsabile del sito internet ultrasinni.it- in più occasioni, negli anni, si è mostrata avversa alla squadra. La decisione del presidente Cupparo mi ha lasciato senza parole. Un fulmine a ciel sereno per tutti noi, tifosi di sempre. Non voglio essere polemico verso nessuno, ma l’Amministrazione Comunale credo, si sia comportata nel peggiore dei modi». Una favola che adesso rischia seriamente di sparire, dal panorama del calcio regionale e non solo. «Spero che si possa trovare una soluzione alternativa, -spiega Amorosi- per non far finire il sogno F.C. Francavilla, anche se, sarà difficile, senza il nostro presidente Franco Cupparo. Pensavo a quello che l’Ebolitana, ha fatto anni fa, quando tutti i tifosi presero in mano la situazione e si misero a capo della società. E’ utopia lo so, ma sarà un peccato non vedere più giocare il Francavilla la domenica; una società –conclude- che ha dimostrato in tutti questi anni, di essere la perla del calcio in Basilicata». Dunque, grande amarezza nelle parole del responsabile del portale web ultrasinni. Chissà, se il patron Cupparo, possa tornare sui suoi passi, e ritornare a far sognare l’intera area del senisese. Al momento però, sembra proprio di no. Ma naturalmente, si aspettano tutti gli sviluppi sulla situazione. La speranza è sempre l’ultima a morire.
Rocco Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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