|
|
| Nuove regole per i ripescaggi ecco perché i rossoblù ci sperano |
|---|
6/06/2009
|
| «Se “saltano” tre squadre il Potenza ha grosse chance di essere ripescato in Prima Divisione». Patron Postiglione è stato chiarissimo riguardo a questa possibilità. «È un’ipotesi difficile ma non impossibile. Noi intanto presenteremo la domanda compresa la fidejussione bancaria, soldi veri, a copertura degli stipendi dei tesserati nella prossima stagione. Poi si vedrà». Una possibilità data dalle nuove regole emanate dal Consiglio Federale i che mettono fuori gioco quelle società che già in passato ne hanno usufruito o hanno aderito al lodo Petrucci o sono incappate in sanzioni per illecito sportivo.
Per poter ottenere il «passaggio» in Prima Divisione, si formerà una griglia composta nell’ordine di preferenza dalle società retrocesse dallo stesso torneo con priorità per quelle che partecipano agli spareggi playout, dalle società che hanno conservato il diritto di partecipazione al Campionato di Seconda Divisione, e dalle società promosse dal Campionato di Serie D. Si parte da un massimo 54 punti per la miglior retrocessa dai playout. Il Potenza in questa classifica, come 18° classificata la passata stagione, avrebbe di partenza 49 punti.
Spazio anche alla tradizione sportiva delle città con punti per ogni campionato disputato tra i professionisti. Facendo la conta il Potenza avrebbe come capitale ben punti 167. Di questi 35 arriverebbero dai 5 campionati di serie B (7 punti per ogni torneo) a cui i rossoblù hanno partecipato dal 1929-30 al 2008-2009; altri 76 punti dalla disputa di ben 19 campionati di serie C (4 punti per ogni torneo) dal 1935-36 al 1977-78 anno della riforma dei tornei, 16 i punti acquisiti per i 4 campionati di C1 o Prima Divisione (4 punti per ogni stagione) nel periodo 1978-1979 a quello appena concluso e altri 30 punti (2 punti a campionato) per i 15 tornei disputati in C2 o Seconda Divisione nel medesimo .
Altro dato importante è la media di pubblico presente allo stadio riferito alle gare interne di regular season disputate dal 2003/2004 al 2007-2008 ed è ottenuto dividendo il totale degli spettatori (paganti e abbonati) risultante dai dati forniti dalla Siae per il numero totale di incontri di regular season disputati dalla società nel periodo citato. Queste tre componenti (più le discriminanti) andranno a miscelarsi (incideranno in misura diversa, al 50 per cento i risultati dell’ultima stagione, al 25 per cento la tradizione sportiva e la media spettatori) per fornire la classifica finale.
SANDRO MAIORELLA
Da Gazzetta del Mezzogiorno
|
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |