|
|
| Seconda Divisione: Potenza, la società si rilancia e sogna il ripescaggio |
|---|
5/06/2009
|
| Sono passati solo venti giorno dall’amara domenica della retrocessione ma il clima in casa Potenza è totalmente cambiato. Dal cori ostili, dalle contestazioni si è passati agli applausi e all’entusiasmo più sfrenato. L’arrivo di mister Capuano al timone del Potenza , i programmi di rilancio confermati da patron Postiglione e da Pellegrino hanno riportato in alto la «febbre» del tifo rossoblù. Se poi aggiungiamo la parola «ripescaggio» si può ben capire il perchè di tanto calore.
«Ringrazio la città per questa grande prova di vicinanza e di fiducia nel nostro progetto sportivo. Avere annunciato già il 3 giugno il nome del tecnico, la scelta migliore per la categoria, è la dimostrazione di quello che vogliamo fare in questa stagione: la promozione se giocheremo in Seconda Divisione, i playoff se saremo rispescati in Prima». Già, c’è anche la questione del ripescaggio: «Non assicuro nulla ma abbiamo le nostre chance. Sappiamo che è difficile ma le nuove regole ci danno qualche possibilità che noi vogliamo giocarci. La domanda di ripescaggio sarà presentata anche se necessità di uno sborso notevole sotto l’aspetto economico. Posso dire che se “saltano” tre, quattro società, il Potenza è quasi sicuramente in Prima Divisione». Il futuro è dunque già iniziato. Il mercato comincia a fare capolino (tra i giocatori seguiti i vari Botticella, Chiavaro, De Giosa, Berardi, Taccola, Frezza, Morleo Innocenti e il sogno Biancolino) ma anche l’organizzazione del ritiro precampionato. Quest’anno, anche per scaramanzia, si cambia direzione Preci in Umbria dal 13 luglio alla vigilia dell’esordio in Coppa Italia anticipato al 3 agosto a causa dei mondiali. |
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |