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| Serie D: Il Genzano non molla e prepara la sfida impossibile |
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5/06/2009
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| Domenica a Sant'Antonio Abate ci sarà l’ultimo atto del campionato e lo Sporting Genzano tenterà in questi ultimi 90 minuti il miracolo della salvezza. Dopo lo 0-1 interno per i biancorossi diventa un’ impresa ardua ribaltare il risultato ma non bisogna mollare. Ci vorrà un ultimo sforzo, il calcio è bello per la sua imprevedibilità e quindi fino a quando ci sarà un briciolo di speranza è giusto provarci. Lo sa bene mister Bacci che sta cercando di spronare un gruppo di calciatori che ha accusato il colpo non solo per la sconfitta ma anche per gli infortuni. Nel test di ieri pomeriggio sono state provate alcune soluzione tattiche in vista della gara del ritorno. Oltre ad Impagliazzo, Gargano, Fiscina e Bacio Terracino infortunati mancherà anche Borrelli espulso nel finale di gara. Quindi uomini contati per lo Sporting che però non depone le armi. «Sappiamo bene che le nostre speranze sono ridotte a lumicino ma abbiamo l’obbligo morale di onorare questo campionato - ammette il presidente Donato Nei - lotteremo fino all’ultimo secondo per cercare questa impresa. Il calcio potrebbe riservare sorprese e noi se dovesse accadere vogliamo farci trovare pronti - poi continua - d’altra parte la nostra coscienza è a posto, abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità per restare in serie D, se retrocederemo non avremo rammarichi. Voglio aggiungere che siamo andati anche oltre le nostre reali possibilità».
Per una piccola realtà come Genzano è troppo grande la serie D?
«Non dico questo ma non c'è dubbio che occorre una strutture organizzativa molto più grande poi sinceramente gli stimoli si sono affievoliti perché ai nostri sacrifici c'è stata poca riposta, a Genzano sembra che la serie D sia un qualcosa di dovuto».
DOMENICO TETO
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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