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| Maratonina A Roccanova tra sport e natura |
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4/06/2009
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| Di scena ancora una volta lo sport che si sposa con l’ambiente a Roccanova, con la Maratonina del «Vivi il verde». Un appuntamento che da 25 anni si svolge nel Paese del vino su iniziativa della biblioteca comunale e con la sponsorizzazione della Medio Agri, una società pubblico-privata che si occupa di servizi per l’ambiente. Circa 250 alunni delle scuole medie si sono ritrovati con la solita voglia di incontrarsi, correre, divertirsi e riflettere sul significato della tutela ambientale. Sono arrivati da Agromonte, Castelsaraceno, Castronuovo, Francavilla, Episcopia, Gallicchio, Missanello, San Chirico R., San Costantino Alb., Sant'Arcangelo e la frazione di San Brancato, San Severino L., Senise, Terranova di P., Viggianello e Roccanova. In una cornice di colori e di profumi della campagna roccanovese tutti insieme hanno voluto esaltare l’aspetto ambientale, che aveva già avuto un prologo quando gli alunni della media di Roccanova si sono ritrovati lungo le sponde del fiume Agri, dove, ha spiegato l’ispettore del Corpo forestale , Giovanni Belcore, «vi è ancora un raro esempio di foresta fluviale habitat ideale della lontra». E dall’ambiente allo sport il passo è stato breve e piacevole, così gli alunni si son dati battaglia in una corsa che li ha visti impegnati su un percorso di quattro chilometri immersi nel verde. Poi l’arrivo in piazza del popolo dove lunghi applausi, insieme al saluto dell’asses - sore allo sport, li hanno accolti in modo festoso. Alla fine medaglie per tutti e coppe ai primi arrivati delle quattro categorie che sono stati: Luca Placanico della scuola media di Francavilla per la categoria Juniores maschile e Mery Cafaro (sempre di Francavilla) per le Juniores femminili. A tagliare per primi il traguardo per la categoria Allievi maschili e femminili sono stati rispettivamente Antonio Lo Frano (Francavilla) e Maria Marcone di Senise.
Andrea Lauria
La Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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