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| Calcio D: il Francavilla a breve al lavoro |
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3/06/2009
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| FRANCAVILLA – Giorni in cui la società sinnica ancora non ha cominciato a intavolare dei discorsi che riguardano le conferme e i nuovi acquisti. Tutto fermo anche il discorso che riguarda la guida tecnica, da decidere se confermare o no il tecnico serbo Ranko Lazic. Certamente, a breve cominceranno degli incontri per cominciare a decidere e a discutere. Il sodalizio francavillese, prima di cominciare a fare le prime mosse sia a livello societario, ma anche di calciomercato, ha ancora pochi giorni di relax. Il periodo dovrebbe terminare intorno al dieci di Giugno, giorno in cui, hanno fatto sapere dalla società, dovrebbe essere decisivo per sedersi intorno ad un tavolo e discutere delle scelte da fare. Si comincerà a sondare il terreno e a fare i primi contatti ufficiali, quando le fasi dei play off e play out, termineranno. Questo per far sì che, se si vogliono contattare giocatori di squadre impegnate nelle fasi del campionato in corso, bisogna averli liberi da ogni impegno e pensiero. I dirigenti rossoblu, sono comunque vigili nell’osservare eventuali giocatori da incontrare per averli nel proprio organico nella prossima stagione. Organico che, bisognerà renderlo competitivo come è accaduto in questi anni. In riva al Sinni, la curiosità è molta per sapere chi l’anno prossimo indosserà la casacca rossoblu. Un campionato che i tifosi aspettano con ansia, perché ci sarà tra l’altro, anche una rivale storica, il Pisticci calcio, che con la vittoria del campionato di Eccellenza, disputerà l’anno prossimo la serie D. Quindi, tanti argomenti per rendere il quinto anno consecutivo di serie D del Francavilla molto interessante. La squadra, avrà ancora una volta il compito di disputare una stagione senza rischiare più di tanto, e chissà magari puntando anche qualcosa di più importante di una semplice salvezza.
Claudio Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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