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| Concluso "Il Parco promuove il lago" |
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1/06/2009
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| Si è conclusa ieri a Senise la manifestazione “Il Parco promuove il lago”. Il Pro Monopoli ha trionfato nella seconda giornata di gare di canottaggio sulle acque dell’invaso di Montecotugno. Sono 20 gli ori ottenuti dal club pugliese, 10 quelli del Cus Bari. Bella figura hanno fatto i padroni di casa, con i 2 argenti e il bronzo ottenuto dal Circolo Canottieri Lucani. “Sono molto orgoglioso dei risultati dei nostri ragazzi- ha detto Domenico Totaro, presidente del Circolo Canottieri Lucani- e sono contento di come sia stata organizzata questa bella manifestazione nel segno dello sport. Il lago di Monte Cotugno è ricco di potenzialità, che però possono essere totalmente espresse solo se si crea la giusta convergenza tra ambiente, sport e turismo. Il canottaggio è un elemento che, ormai da anni, nonostante le molte difficoltà, viaggia di pari passo con Monte Cotugno”. Alla fine l’intera iniziativa è stata una grande festa, quella che ha visto incrociare i remi sullo specchio d’acqua più grande del Parco Nazionale del Pollino. Sono stati 6 i club protagonisti dell’iniziativa (4 pugliesi, uno campano e uno locale), che ha visto come speciale testimonial il campione olimpico Giuseppe Abbagnale, al quale il mondo istituzionale locale ma soprattutto il presidente del Circolo dei Canottieri Lucani sono riusciti a strappare qualcosa in più di una promessa che fa ben sperare in una futura collaborazione tra Campania e area sud lucana nel nome del canottaggio. E, visto che, come ha detto lo stesso Abbagnale, in uno sport come il canottaggio è fondamentale puntare sulle “nuove leve”, Totaro preannuncia che anche quest’anno a settembre sarà riproposto un progetto che punta ad ottenere una convenzione con le scuole del comprensorio per facilitare, tra i più piccoli, la pratica di questo sport. L'iniziativa è stata organizzata anche dall'Agenzia dello Sport, che attualmente gestisce l'impianto polisportivo.
Mariapaola Vergallito |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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