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| Calcio D: il Francavilla ancora in pausa |
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1/06/2009
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| FRANCAVILLA – In questi giorni la società del Francavilla, riflette per assestare la dirigenza, con l’ingresso di nuovi soci e nuovi dirigenti. Tra non molto, ci saranno degli incontri interlocutori, per cominciare a fare un po’ il punto della situazione in casa rossoblu. Innanzitutto, ci sono da capire le intenzioni di alcuni dirigenti, per vedere se hanno ancora la voglia di proseguire in questo progetto. Poi, cercare di coinvolgere nuova gente, nuovi imprenditori, disposti ad entrare a far parte della società come azionisti e magari anche come dirigenti. E poi, c’è da sciogliere il dubbio che riguarda l’allenatore, capendo un po’ le intenzioni delle due parti, se continuare oppure no con Ranko Lazic alla guida tecnica anche per la prossima stagione. Fiducia per una sua riconferma ancora non se ne ha, ma è chiaro che i dirigenti ne dovranno prima discutere e poi prendere una decisione. Nella cittadina in riva al Sinni, in molti sono in trepidazione per sapere tutto sulla squadra e di chi ne farà parte. Si aspettano da un momento all’altro che arrivi una svolta, una notizia che possa cominciare a far sognare i tifosi. Magari, con qualche acquisto illustre, o anche di qualche riconferma importante. Un sogno che in questi quattro anni di serie D, i tifosi hanno sempre avuto. Tutto questo, grazie al patron del Francavilla Franco Cupparo, che in questi anni ha sempre sostenuto la squadra facendo molti sacrifici. Una persona che, ha fatto tanto e sempre con tanta volontà, rispettando sempre gli impegni presi. Ma ora, c’è bisogno di un piccolo cambiamento, ed ecco che servono nuovi soci all’interno della società. Ma per saperne di più, bisogna aspettare ancora dei giorni, perché la società di ufficiale ancora non ha preso nessuna decisione. I dirigenti, contano di mettersi a lavoro a pieno regime, intorno al dieci di Giugno, data che sarà utile anche per sapere le decisioni in merito all’allenatore per la prossima stagione.
Claudio Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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