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| Calcio D: il Francavilla in un periodo di pausa |
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31/05/2009
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| FRANCAVILLA – In riva al Sinni tutto è ancora in fase di stallo. Infatti, la società non è ancora al lavoro per programmare la prossima stagione. Un periodo che il team francavillese vuole prenderselo di pausa, visti gli impegni delle altre squadre per le fasi dei play off e play out. Quindi, tutto fa intendere che i dirigenti sinnici, vogliano bussare alla porta di qualche società impegnata in queste gare, per sondare il terreno per qualche giocatore. Oppure è soltanto un periodo di stand bay. Ma prima di tutto, bisognerà definire la questione dell’allenatore, che secondo i piani della dirigenza francavillese, andrà affrontato con molta calma, con tutto lo staff dirigenziale. Ancora incerto il futuro di Ranko Lazic, che da tre anni consecutivi dirige la guida tecnica della squadra. In società se ne parlerà con molta calma. Toccherà quindi, al nuovo tecnico concordare con i dirigenti le strategie di mercato. A cominciare dall’attaccante napoletano Del Prete che, indossa la maglia rossoblu da tre stagioni. Bisogna capire le sue intenzioni è quelle naturalmente della società. Certo che se il centravanti napoletano dovesse restare anche quest’anno, la società dovrà trovarli una valida spalla in avanti, perché come è accaduto nel campionato appena concluso, il solo suo peso in avanti non basta. Le sue azioni di gioco, devono essere per forza supportate da un valido partner, cosa che non sempre è stato possibile fare nel campionato appena terminato. Anche perché Zagaria e De Palo, gli unici due attaccanti di ruolo a disposizione di Lazic, non hanno espresso al massimo le loro potenzialità, per vari problemi, anche di carattere fisico. Poi da risolvere le situazioni di altri giocatori in rosa, vedi De Blasio, Zangla, Romaniello, Campo ed altri. Ma per queste cose, i dirigenti una volta riuniti e seduti intorno ad un tavolo, cercheranno di trovare le giuste soluzioni. Allestendo ancora una volta, una squadra che giochi un calcio a buoni livelli, come è accaduto in questi ultimi anni.
Claudio Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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