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| Calcio a5 C1: lo Scanzano rinuncia ai playoff |
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30/05/2009
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| | SCANZANO JONICO - «No, non smobilitiamo. Abbiamo rinunciato ai playoff-promozione per scelta tecnica, ritenendo inutile il confronto con squadre extraregionali ma siamo già al lavoro per allestire una formazione vincente per il prossimo campionato». Così, Nicola Todaro, presidente e tecnico della Libertas, già ala di talento nel calcio a 11 (tra l’altro ha giocato anche nel Matera dei tempi belli) e poi dedicatosi quasi a tempo pieno al calcio a 5. È lui l’anima di società e squadra. Di fatto, la compagine da lui fondata con altri appassionati nel 2000 è stata sempre ai vertici di questo sport in Basilicata. Con due campionati disputati in serie B. Campionati sfortunati, conclusisi non amare retrocessioni, ma qui i tifosi hanno visto il Davide Scanzano battersi contro i Golia Messina, Palermo, Benevento, Campobasso, Napoli. Anche quest’anno, gli jonici sono arrivati a disputare lo spareggio, perso contro la Meco Potenza, dopo aver concluso al primo posto (considerando la differenza reti) della classifica. Peccato per la prima partita persa, tra le mura amiche, contro il Senise. Tre punti che avrebbero fatto comodo. «Ora, però - continua Todaro - siamo già impegnati per l’anno prossimo. Rinforzeremo la squadra con qualche buona speranza della nostra zona e con qualche giocatore di esperienza, che non fa mai male. Nomi? È prematuro. Poi, si sa, i costi tendono a salire». Il cruccio di Todaro è la società. «Abbiamo un buon pubblico ma c’è poca gente che ha voglia, tempo, e risorse, da dedicare al calcio a 5. Spero che gente nuova possa entrare in società per far diventare la Libertas sempre più competitiva». |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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