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| Calcio D: Francavilla, attesa e poi di nuovo a lavoro |
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29/05/2009
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| FRANCAVILLA – Il Francavilla con calma si appresta a programmare la prossima stagione. Un campionato che per i sinnici sarà il quinto consecutivo in serie D. Il sodalizio francavillese, dunque prima di cominciare a fare le prime mosse sia a livello societario che sul fronte del calciomercato, ha bisogno di alcuni giorni di relax. Un periodo che dovrebbe terminare intorno al dieci di Giugno, poi tutti insieme si rivedranno per sedersi intorno ad un tavolo e discutere delle scelte da fare. La società, comincerà a sondare il terreno e a fare i primi contatti ufficiali, quando le fasi dei play off e play out, termineranno. Quindi, per il Francavilla ci sarà un periodo di stallo, ma non per questo bisogna pensare che i dirigenti non lavorino per cercare di contattare qualche giocatore che potrebbe vestire la maglia rossoblu nel prossimo campionato. Per eventuali conferme e decisioni da parte dei giocatori, la dirigenza dovrà parlarne con molta calma, prendendo delle decisioni anche dal punto di vista tecnico. La squadra, avrà ancora una volta il compito di disputare una stagione senza rischiare più di tanto, togliendosi anche delle soddisfazioni, come è accaduto nella stagione appena conclusa. Come ad esempio la vittoria nei derby contro il Matera e lo Sporting Genzano, che hanno fruttato dodici punti. Gare che hanno permesso ai rossoblu di non lottare mai per la retrocessione, mantenendola sempre a distanza di sicurezza. Anzi, ad un certo punto del campionato la squadra ha coltivato anche il sogno dei play off, ma poi per mancanza di concentrazione tutto è sfumato. Ma ora l’obbiettivo principale del Francavilla è quello di continuare su questa scia di risultati, cercando di mettere su una squadra che nel suo interno abbia molti giovani affiancati da giocatori di esperienza.
Claudio Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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