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| Calcio D: il Francavilla, si prende un periodo di pausa |
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26/05/2009
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| FRANCAVILLA – In casa Francavilla, ancora nulla è stato deciso per quanto riguarda la stagione prossima. Tutto fermo quindi, con la società che si è presa un periodo di vacanza e che dovrebbe incontrarsi per cominciare a programmare il tutto, tra una quindicina di giorni. «Siamo ancora tutti fermi – commenta il dg sinnico Antonio L’Amico – dopo una stagione intensa e piena di lavoro come quella appena trascorsa, la cosa migliore da fare è questa». Quindi tutto ancora in stand bay, in vista del prossimo campionato, che vedrà i sinnici impegnati per la quinta volta consecutiva nella serie D. «Contiamo – continua il dg – di metterci a lavoro intorno al dieci di Giugno, con degli incontri societari per cominciare a programmare il futuro. Adesso, cominciare a fare manovre di calciomercato direi che è prematuro, visto che molte società sono impegnate ancora con i play out e play off. Meglio intavolare delle trattative più avanti». E allora, per cominciare a parlare di possibili acquisti e cessioni, meglio aspettare che tutte le società siano disposte a trattare. Anche se, sicuramente nella mente dei dirigenti francavillesi, già si sa a quale porta andare a bussare. «Le decisioni vanno prese con calma e senza fretta – conclude il dg L’Amico – per evitare di non trovarsi male dopo». Ma se da un lato, ci sono gli incontri societari da fare, dall’altro non si rifiutano nuovi ingressi da parte di imprenditori disposti a sostenere economicamente il sodalizio del patron Franco Cupparo. Una società che, in questi anni ha dimostrato di saperci fare in campo interregionale, nonostante sia in una realtà piccola come Francavilla. Un team che, da quattro anni a questa parte è una realtà, in un contesto di poco più di cinquemila abitanti, a differenza di altri centri, molto più grandi che in serie D, hanno dovuto tirare i remi in barca per vari problemi. Basti pensare al Venosa, ed al Lavello, che l’anno scorso sono retrocesse e poi addirittura fallite. Tutto questo perché, alla guida societaria c’è un dirigente (Franco Cupparo) che di calcio e di questioni manageriali ne sa qualcosa, i soldi spesso non bastano se non si programma a dovere con il resto della dirigenza.
Claudio Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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