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| Calcio a 5 C1: Campagna, ruzzolone casalingo |
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25/05/2009
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| BERNALDA - Una partita nata male e finita peggio. Il Real Peppino Campagna sprofonda a domicilio contro il San Vitaliano Napoli, nel primo match spareggio per la promozione in serie B. Finisce 6-12 per i partenopei, che chiudono la gara già nel primo tempo (2-5). Per gli jonici, privi del portiere titolare Carella, del difensore Basile e dell’attaccante Calabrese, vanno a segno Donato Gallitelli (3), Damiano Malva s i (2) e Alfredo Plati, uscito nella ripresa per infortunio. «Abbiamo giocato praticamente senza portiere - dice il tecnico Michele Gallitelli -. I due esterni di riserva, D’Ascanio e Gallitelli, non ci hanno garantito sicurezza. Abbiamo preso un gol su ogni tiro degli avversari. La squadra ne ha risentito e non ha saputo più reagire alla forza dei campani. All’inizio alcune dubbie decisioni arbitrali dei signori Grillo di Rossano e Iuliano di Lamezia Terme, hanno incanalato la gara in direzione Napoli». Per Damia - no Malvasi, «la squadra ha risentito della tensione della vigilia. Il San Vitaliano ha dimostrato di esserci tecnicamente superiore. È stata comunque una bella esperienza davanti a una cornice di pubblico eccezionale». «Non avevamo grosse ambizioni - confessa il presidente Peppino Braico -. Essere arrivati fino agli spareggi, costituisce per noi un grande obiettivo. Ci organizzeremo per fare meglio nella stagione ventura». L’attaccante Dino Br aico pensa già alla prossima partita di Modugno, sabato 30 maggio: «Andremo in Puglia - dice - per finire con dignità il triangolare». Infine il bomber Pietro Carella, rimasto all’asciutto e schierato in extremis, nonostante una caviglia gonfia: «Il caldo, la fatica e i nervi ci hanno traditi», afferma rassegnato.
Angelo Morizzi
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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