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| Calcio D: Francavilla, in società gente motivata |
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23/05/2009
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| FRANCAVILLA – Con la conclusione del campionato, nell’ambiente sinnico si comincia a discutere delle strategie della società per programmare al meglio la prossima stagione. Il campionato 2009/10 vedrà il sodalizio del presidente Franco Cupparo, partecipare per la quinta volta consecutiva alla serie D. Intanto, la società francavillese ha in mente un riassetto societario, che riguarderà i vari incarichi da ricoprire. «Per il nuovo anno – dice Franco Cupparo – andranno riviste un po’ le cariche all’interno della società. I dirigenti, devono capire che le responsabilità devono essere assunte da tutti, altrimenti i programmi di inizio stagione non vengono rispettati». Quindi, una società che deve essere rivista, ma soprattutto che deve essere programmata con delle linee guida. «Molto probabilmente – prosegue il presidente Cupparo – dovremmo innanzitutto vedere i dirigenti che vorranno entrare a far parte dell’organico, con delle cariche di sostenitori e che quindi, dovranno economicamente partecipare. Perché, affrontare un campionato come quello appena trascorso, dove il peso maggiore riguarda poche persone, non è affatto possibile. E’ chiaro, che chi deve farne parte – conclude il massimo dirigente rossoblu - deve attenersi a delle regole stabilite sin dall’inizio, per evitare poi di non creare problemi alla fine». Insomma, una società che ha il dovere di rimescolare le carte e soprattutto di fare entrare al suo interno, gente nuova e disposta a sborsare del denaro fresco per sostenere un campionato con molte difficoltà. Inutile negarlo, che fino ad ora il peso maggiore grava tutto sul presidente Franco Cupparo, che in questi anni ha sborsato una quantità di soldi per nulla indifferente. Per questo è necessario che altri imprenditori, entrino a far parte di una società che porta avanti una squadra invidiata da molti, sia in campo regionale che in quello interregionale. Non’è da tutti, avere una continuità di risultati, che in questi ultimi quattro anni, ha sempre raggiunto la salvezza senza grossi patemi d’animo. Quindi, staremo a vedere come la società si muoverà in questo senso.
Claudio Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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