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| Calcio: gli juniores del Policoro vogliono continuare a sognare |
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21/05/2009
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| POLICORO - Ottima prova degli juniores del Policoro 2000 all’esordio negli ottavi di finale della fase nazionale per il titolo tricolore. Nella prima gara con i pari età del Bisceglie, ospitati a Policoro, al cospetto di un pubblico numeroso, i ragazzi allenati da Antonio Finamore si sono comportati egregiamente, pareggiando 3-3 una gara che alla fine del primo tempo, in cui si sono venuti a trovare in svantaggio per 1-3, sembrava irrimediabilmente compromessa. Oggi gli juniores faranno visita al Quarto (Napoli) per continuare a sognare un posto tra le migliori 8 squadre d’Italia. Nel match contro il Bisceglie, invece, i policoresi aprivano le danze con un gran gol di Marco Russo. Ma intorno alla mezz'ora, in una manciata di minuti, il Policoro va sotto per 1-2 e subito dopo resta in dieci per l’espulsione di Russo che aveva detto qualche “parolina” di troppo all’arbitro. Come se non bastasse, allo scadere del tempo, una sfortunata autorete di Vincenzo Cirrottola, sembrava aver messo la parola fine alla gara. Nella ripresa, invece, pur in inferiorità numerica, gli jonici hanno accorciato le distanze con Luca Ripa e nel finale con Patrik Dipinto ha raggiunto il pareggio. «Aver rimontato - ha dichiarato il tecnico Finamore - alla corazzata del Bisceglie due gol mi sembra una impresa eccezionale. Non dubitavo del carattere di questa squadra, ma vederli lottare senza risparmiarsi, contro un avversario che punta allo scudetto juniores mi ha emozionato. Da questa esperienza i ragazzi escono fortificati, con maggiore sicurezza dei propri mezzi. Vanno sottolineate le prestazioni eccezionali di Ripa, Cirrottola e del portiere Antonio Maida».
Nicola Buccolo
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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