|
|
| Volley: dopo la promozione in B2 a Lauria si pensa già al futuro |
|---|
17/05/2009
|
| LAURIA - Finiti i festeggiamenti per la conquista della promozione, la Polisportiva Ceramiche Alberti di Lauria è all’opera per preparare la nuova avventura che la vedrà ai nastri di partenza del campionato di B 2. Un ritorno dopo 7 anni. «Un momento importante sia per il paese sia, in generale, per la pallavolo lucana – commenta il presidente Francesco Chiarelli –. Al via del prossimo campionato ci saranno almeno due squadre lucane, entrambe della provincia di Potenza». A far compagnia alla Ceramiche Alberti, infatti, c’è la Sidel Infissi Lagonegro. E Si respira già aria di derby. «Siamo in ottimi rapporti con i cugini lagonegresi – dice Chiarelli - ma sul campo cercheremo di non lasciare punti, anche se loro hanno già un anno di B 2 alle spalle e quindi sicuramente una maggiore esperienza rispetto a noi». Tornando alla promozione, Chiarelli parla di «grande soddisfazione perché è stata conseguita dai ragazzi del nostro vivaio. Il merito va soprattutto al lavoro svolto dalla famiglia Mastroianni, ormai da 17 anni ». Ma in B 2 è possibile allestire una squadra di giovani? Chiarelli appare ottimista ma anche un po’ realista: «Se si attua una politica giusta –dice - coi giovani si può andare anche lontano. Per questo continueremo a puntare sui di loro. A certi livelli, però, è necessaria anche l’esperienza proveniente dal campo che si acquisisce soltanto nel corso degli anni». Per questa ragione la Ceramiche Alberti è già sul mercato alla ricerca di tre atleti esperti tra cui un centrale ed un opposto. «Inoltre – dice Chiarelli – siamo in dirittura d’arrivo per il nuovo allenatore che, però, non posso dirvi ancora chi è». Resta il problema del palazzetto. «I lavori sono fermi. Sollecitiamo l’amministrazione perché vengano ultimati».
Pino Perciante
La Gazzetta del mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |