FRANCAVILLA – In riva al Sinni, tutti felici e contenti per la salvezza ottenuta domenica scorsa, in seguito alla vittoria esterna in casa del Venafro per 1-2, grazie alla doppietta dell’attaccante Marco Zagaria. Adesso, domenica si attende allo stadio “Nunzio Fittipaldi” nell’ultimo turno di campionato, la squadra campana del Pianura, in una gara che per i sinnici ormai non ha più niente da dire, a differenza invece, per la compagine di mister Gargiulo, che insegue il secondo posto, lontano soltanto di tre lunghezze. Secondo posto, che attualmente è occupato dalla Nocerina, con sessanta punti. Una gara quindi, importante soltanto per il Pianura, che è decisa come non mai ad accaparrarsi la seconda posizione. Per quanto riguarda il Francavilla invece, raggiunta la matematica salvezza, la gara potrebbe essere priva di significato, anche se raggiungere quota cinquanta punti in classifica, non sarebbe un risultato insignificante. Attualmente i sinnici, sono a quarantasette punti, un risultato importante, visto che nei quattro anni di serie D, mai prima d’ora il sodalizio del patron Franco Cupparo aveva raggiunto questo traguardo. Intanto, gli allenamenti proseguono sotto lo sguardo attento del tecnico serbo, che sul rettangolo di gioco del “Fittipaldi” impone schemi e soluzioni alla squadra. Un buon allenamento è stato invece, il triangolare svolto ieri l’altro, dalla formazione rossoblu, per festeggiare la vittoria del campionato di terza categoria dello Sporting Francavilla. I ragazzi di mister Lazic, sono scesi in campo per affrontare lo Sporting Francavilla e la Fratelli Cafaro, in gare da quaranta minuti l’uno, aggiudicandosi il triangolare. Una buona sgambata per tutto il gruppo che, ha dimostrato ancora una volta, la propria forma fisica, che ha permesso a Del Prete e compagni di disputare un finale di stagione ad alti livelli. Ricordiamo, che in questo torneo fino ad ora, la formazione rossoblu su trentatre gare, ha ottenuto tredici vittorie, otto pareggi e dodici sconfitte. Mettendo a segno trentaquattro reti e subendone trentacinque.
Claudio Sole |