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| Automobilismo: dominio campano al Challenge il primo «squillo» è di Cuomo |
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12/05/2009
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| | POTENZA - L’edizione 2009 del Challenge Slalom lucano riparte proprio da come è finita quella precedente. A Viggiano, prima prova delle nove complessive in cui si articola il campionato (X° Trofeo Fiat-Lancia Ranieri - VII Targa Eudi Motor Line Yamaha) sono sempre i piloti di «scuola» campana a dettare legge ed imporsi nella classifica assoluta. La gara di apertura della stagione con i primi punti in palio è stata dominata da Andrea Cuomo che, a bordo del suo Sport Prototipo Lola motorizzato Suzuki, ha fatto il vuoto lasciando le briciole alla concorrenza non proprio numerosa (a causa di alcune concomitanze al via si sono presentati una quarantina di piloti ma il numero è destinato a raddopiarsi nelle prossime gare). Alle spalle del pilota partenopeo si è classificato il campione uscente, Giuseppe Eldino, su Renault 5 Gtt che ha conquistato la vittoria nella sua classe. Una conferma quella di Eldino che, di certo sarà protagonista dell’intera stagione. Ottimo terzo posto assoluto per il pilota lucano Michele Rosa con una Peugeot 205 Gti. Un risultato di grande importanza soprattutto dopo una stagione, quella passata, nella quale i piloti di «casa nostra» non hanno brillato eccessivamente mancando quasi sempre il podio. Soddisfatta l’organizzazione per l’ottimo esordio stagionale della manifestazione. «È stata una gara regolare - ha commentato Carmine Capezzera, presidente della Basilicata Motorsport, scuderia che organizza il Challenge Lucano - molto bella sotto l’aspetto tecnico e spettacolare. Ottima anche la cornice di pubblico, appassionati e semplici curiosi, che hanno preso d’assalto l’intero tracciato. Non ci sono stati incidenti di rilievo tranne uno a Carlo Cilienti che comunque ha vinto la sua classe di compertenza. Anche i giovanissimi come Bernardo vaccaro, Antonello Mitro e Gabriele Nardozza, alla loro prima esperienza nel Challenge, hanno fatto benissimo. Un segnale positivo per il futuro». Prossimo appuntamento il 7 giugno a Salandra. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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