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| Oggi a Senise inaugurazione del "Parco dello Sport e del tempo Libero" |
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9/05/2009
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| SENISE - E' fissata per questo pomeriggio alle 17.00, l'inaugurazione del centro polisportivo di Montecotugno a Senise, denominato «Parco dello Sport e del tempo Libero». La struttura è stata affidata dal comune di Senise, con un contratto di cinque anni alla società materana «Agenzia dello Sport». Il centro ricordiamo, situato sull'incantevole lago di Montecotugno, era stato chiuso un anno fa circa, dopo la scadenza contrattuale durata due anni, con la cooperativa Pegaso. Dunque il centro sportivo, rivivrà una sua seconda giovinezza, così come si augurano tutte le comunità del circondario, che potranno usufruire di questo impianto, costruita oltre quindici anni fa. Un impianto che avrà la sua importanza, anche sotto il profilo sociale, con un bacino di utenza elevato e soprattutto sotto il profilo turistico dell'area e dell'invaso di Montecotugno, considerando la sua posizione strategica. Chi vorrà praticare sport d'ora in poi, non sarà più un «sogno», ci sarà a disposizione una struttura, in cui ci si potrà cimentare in numerose discipline quali, attività natatorie, calcio a cinque, basket, pallavolo, canottaggio, vela, tennis e mountainbike. Così come spiega l'amministratore unico, della società materana Carmine Acquasanta: «Abbiamo lavorato sodo in questi giorni con l'amministrazione comunale – dice - , per portare al termine alcuni lavori che c'erano da fare, in quanto l'impianto era stato fermo per un po' di tempo. Crediamo molto in questa struttura - spiega Carmine Acquasanta - perché forse è l'unico impianto polivalente presente nella nostra regione. La struttura dovrà servire per offrire dei servizi sportivi a tutta la collettività di Senise e dell'intero circondario. I potenziali a disposizione - conclude l'amministratore unico - sono enormi». Dunque tutti al centro sportivo, per ammirarlo nella sua bellezza.
Rocco Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
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