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| Basket C2: Ctr La Cascina Senise, si poteva fare di più |
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5/05/2009
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| SENISE – In casa Ctr La Cascina c’è amarezza per come è andata la stagione. Una stagione bersagliata dagli infortuni. La società senisese, ricordiamo ha raggiunto la salvezza matematica nel campionato di serie C2 di pallacanestro, ma come dice il presidente del sodalizio sinnico, Mario Totaro, poteva fare di più. «Abbiamo iniziato la prima fase, con prestazioni da record, vincendo nove gare su dieci, poi però –dice Totaro-, gli infortuni accorsi nel mese di novembre ci hanno penalizzato». La società ha dovuto fare a meno del play Lino Durante, infortunatosi per uno stiramento, che lo ha costretto a stare lontano dal parquet per tre mesi circa, a cui si è aggiunto anche l’infortunio al pivot Marin. «A Natale invece –spiega il presidente- abbiamo avuto il cambio di allenatore a cui si sono aggiunti, anche i problemi legati agli infortuni. Nella seconda fase, con la squadra impegnata nella poule promozione, abbiamo patito qualche risultato ed alla fine è finita così. C’è un po’ di rammarico –commenta- perché se si considera la squadra allestita, si poteva fare di più». La società inizialmente si era prefissata come obiettivo stagionale, il raggiungimento dei playoff, ma è chiaro che in fondo in fondo, un pensierino al salto di categoria era stato fatto. Il presidente parla anche della formula che adotta la federazione campana, per quanto riguarda la seconda fase. «A mio avviso –prosegue Mario Totaro- andrebbe rivista la formula perché se si pensa che una squadra come il Solofra, che era entrata a far parte delle migliori otto nel girone promozione è retrocessa, è assurdo. Bisognerebbe cautelare le squadre che partecipano al girone promozione. Nella passata stagione, -conclude- abbiamo disputato i playoff, accedendovi però, dal girone qualificazione». Dunque si poteva fare di più, per quanto riguarda il futuro però, è ancora presto per parlarne, ma una cosa è certa bisognerà reperire altre risorse economiche.
Rocco Sole
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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