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| Calcio D: Francavilla, ora si attende il Brindisi |
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29/04/2009
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| FRANCAVILLA – Settimana di duro lavoro per il Francavilla, che si appresta ad affrontare domenica prossima tra le mura amiche dello stadio “Nunzio Fittipaldi” la compagine del Brindisi. I pugliesi, freschi vincitori del campionato, ritornano in seconda divisione dopo cinque anni, grazie alla vittoria casalinga di domenica scorsa ai danni del Matera per 2-1. I biancazzurri, giungeranno in riva al Sinni, con il sorriso stampato sulle labbra e con una grande emozione per lo splendido torneo svolto. Però, i sinnici, non devono dormire sugli allori, perché seppur vero che, la formazione dei patron fratelli Barretta, ha ormai raggiunto il loro obiettivo, non di certo verrà in vacanza al “Fittipaldi”. Del Prete e compagni dovranno quindi, prestare molta attenzione per non compromettere il loro cammino verso la salvezza. Obiettivo salvezza che, potrebbe essere festeggiato proprio domenica, se il Bitonto e l’Angri, non dovessero andare oltre il pareggio nelle loro gare, rispettivamente contro, Grottaglie e Turris. Ma i sinnici, prima di guardare ai risultati degli altri, devono fare punti, che gli consentirebbero di festeggiare la salvezza. All’andata, le due formazioni si sfidarono allo stadio “Fanuzzi”, senza esclusioni di colpi, però ad avere la meglio furono i brindisini che si imposero con il risultato secco di 3-0. Ora, la vittoria è indispensabile per i rossoblu, che per l’occasione dovranno fare a meno del terzino difensivo Nicholas Nicolao, idolo di casa, che è stato fermato dal giudice sportivo per un turno, a causa del giallo rimediato nella gara con il Bacoli Sibilla. Negli allenamenti che si svolgono agli ordini dello staff tecnico, si nota subito l’impegno e la grinta giusta, prima delle gare importanti. Una partita quella contro il Brindisi, che deve essere giocata come una finale, per questo non sono ammessi nessun tipo di distrazioni o di rilassamenti. Questo il Francavilla non se lo può permettere, il pubblico vuole vedere in campo undici leoni. Così spera anche il tecnico serbo Lazic, che come al solito durante le sedute tecniche, sprona i suoi ragazzi. Il buon pareggio racimolato domenica scorsa, in terra campana contro il Bacoli, fa ben sperare tutto l’ambiente.
Claudio Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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