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| Calcio Eccellenza: Pisticci, e la festa continua |
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29/04/2009
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| Quella del Pisticci non è la vittoria dei soldi. E' la vittoria del lavoro e dell'umiltà. Il giusto premio per una dirigenza sapientemente guidata da Donato Panetta ed in grado di trovare, proprio coma la squadra, forza nelle motivazioni dell'intero suo laborioso collettivo. Un capitolo a parte merita il tecnico Antonio Valente, l'allenatore delle due promozioni in Interregionale. Colui che, per sua stessa ammissione, quest'anno è riuscito a compiere una impresa senza precedenti nella sua carriera ed a mandare in campo, praticamente ogni domenica, una squadra in grado di esprimersi su livelli impensabili ad inizio campionato. Difficile trovare argomentazioni per immaginare solo per un minuto che l'anno prossimo, sulla panchina del Pisticci, possa sedere un allenatore diverso da Antonio Valente. Perché deve pure esistere da qualche parte una certa qual forma di giustizia sportiva. Valente, infatti, che oltre ai due campionati di Eccellenza vinti a Pisticci si è saputo confermare anche altrove ai massimi livelli nell'Eccellenza lucana (raccogliendo soddisfazioni soprattutto con Bernalda e Genzano), per uno strano scherzo del destino non ha mai potuto compiere fino in fondo la sua opera. Nelle precedenti occasioni non ci fu riconferma per l'anno successivo e Valente non ha mai allenato in Interregionale. Adesso sarebbe anche l'ora di sfatare questo tabù. Che il tecnico pisticcese coltivi questo sogno è fuor di dubbio. Che voglia farlo con il Pisticci è ovvio. Anche perché Valente è più che un al- Il risveglio ha il sapore dolce in casa Pisticci. Negli occhi dei tifosi ci sono ancora, indelebili, le gesta dei loro fantastici undici leoni. Quelli che hanno realizzato il sogno più bello: riportare i colori gialloble oltre i confini del calcio regionale. Una pagina di storia è stata scritta domenica scorsa al “Michetti”, lo stadio che porta il nome di colui che per la prima volta riuscì a condurre una squadra di Pisticci in serie D. Questa storia, tanto diversa da quella di allora, porta la firma di un collettivo fantastico, capace di crescere con il trascorrere delle giornate e di elevare sempre più i livelli di applicazione, gioco, dedizione e concentrazione. lenatore nell'ambito dell'attuale progetto della Pol. C.S. Pisticci. I suoi meriti vanno ben oltre il singolo ruolo. Valente, infatti, ha rinunciato per due anni al preparatore atletico assumendosi la responsabilità di provvedere di persona all'aspetto atletico, con risultati tra l'altro molto soddisfacenti a conferma di una preparazione completa della sua figura professionale. Senza tralasciare che alcune sue scelte, unitamente ad altre azzeccate dalla dirigenza, sono si sono rivelate esatte anche in sede di mercato. E poi c'è l'aspetto puramente tecnico. In molti concordano che il lavoro svolto settimanalmente in allenamento sia stato assolutamente superiore agli standard delle compagini impegnate nei campionati lucani. Il giudizio si completa con le indubbie capacità dell'allenatore pisticcese nel ruolo di condottiero e motivatore. Perché tenere in tiro per un anno una squadra come il Pisticci e soprattutto riuscire a gestire un margine di vantaggio minimo sulle inseguitrici per metà campionato senza perdere un colpo è opera non indifferente. A ben guardare una conferma di Valente rappresenterebbe senza dubbio anche motivo di convenienza per il Pisticci, realtà comunque acerba per l'Interregionale che, pertanto, farebbe sicuramente meglio a puntare su ciò che di positivo ha già. Anche perché uno dei suoi compiti è quello di valorizzare quanto offre il territorio. Chi ha avuto le idee chiare finora, tanto da riuscire a raggiungere il prestigioso obiettivo della D, ovvero il presidente Panetta, sembra avercele anche per il futuro. “Se sarò confermato alla presidenza e se ci sarà accordo con Valente, per me non ci sono dubbi che sarà lui l'allenatore del Pisticci l'anno prossimo”, aveva dichiarato domenica il numero uno del Pisticci. Ed in effetti alla luce dei risultati ottenuti e soprattutto per come sono maturati in questi due anni, non esistono argomentazioni in grado di reggere al fine di sostenere ragionevolmente una scelta diversa da questa. Un allenatore che vale la D Pisticci ce l'ha in casa. E sotto questo aspetto non c'è proprio bisogno di cercare altrove.
Roberto D’Alessandro
Il Quotidiano della Basilicata |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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