HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Basket B Dilettanti: Bernalda ora può fare festa

29/04/2009



BERNALDA - Vittoria salvezza con spogliarello finale: è finito così il match spareggio del PalaCampagna tra Bernalda e Catanzaro, con i giocatori locali letteralmente denudati dai tifosi festanti a caccia di completini e lasciati praticamente in mutande per lo stupore gioioso delle fans rossoblu, e con un entusiasmo che nulla aveva da invidiare ad una vittoria di playoff. Tutto comprensibile se si pensa a quante traversie e a quanta tensione si erano accumulate nell'ambiente ionico con il rocambolesco e problematico finale di campionato. Gara bruttina sul piano tecnico con tanti e madornali errori da ambo le parti, ma bellissima per intensità agonistica e per livello emotivo, con il palazzetto bernaldese che sembrava una fabbrica di adrenalina; una gara vinta col cuore nella quale è difficile individuare un mvp perché tutti hanno dato il loro contributo, anche se Russo con i suoi 23 punti (miglior realizzatore della sfida) ha contribuito in modo decisivo allo score finale, e i vari Faggiano, Carpineti, Gabrielli, Silvestrini e Perrucci hanno gettato se stessi oltre l'ostacolo. Ma una citazione particolare, forse poco tecnica e più umana, va riservata agli stoici Filloy e Albana che hanno voluto scendere in campo, nonostante i pareri contrari e molto preoccupati dei sanitari, per dare una mano ai compagni; così come un'altra citazione, questa sì tecnica, va riservata a colui che nelle ultime partite, a nostro parere, ha dato la svolta alla squadra, ovvero Carlo Azan che ha combattuto di fioretto e di ascia, ha unito qualità e quantità proprio quando l'assenza di Filloy sembrava spingere il team lucano nel baratro della retrocessione: “Sapevo dall'inizio quale era il mio ruolo in questo campionato -afferma il giovane napoletano- e penso di averlo rispettato; peccato per i playoff ma la fortuna da tre mesi ci ha presi di mira con gli infortuni e le tante sconfitte all'ultimo secondo. La salvezza è merito di tutti, anche di chi è stato assente a lungo come Albana al quale dedico la vittoria”. E mentre Carpineti dedica a sua volta la festa all'infortunato Di Giacomo, il “vecchio” Fag - giano afferma: “È la salvezza del cuore e del gruppo, perché solo così è possibile recuperare 15 punti ad una squadra forte come Catanzaro; per me i playout sono stati un'emozione fantastica, una delle più forti che potessero capitarmi a 34 anni, ma tutto il campionato giocato a Bernalda è stato uno dei più eccitanti nei miei 21 anni di carriera, e dire che ne ho viste tante! Lasciatemi dedicare tutto ciò ad Enzo Troiano che in ospedale sta sicuramente gioendo come noi”. Un altro obiettivo rossoblu è stato raggiunto, ma tra poco i festeggiamenti lasceranno il posto alle riflessioni: quelle societarie, economiche e tecniche, che decideranno il destino del basket bernaldese lasciato troppo solo da chi invece dovrebbero sostenere l'unica “azienda” che ancora promuove l'immagine e il nome di Bernalda in tutta Italia, e quelle dei tifosi che già da domani cominceranno a sognare, ognuno per proprio conto tra presunte conferme e partenze, mille roster ideali.

Giovanni Palmieri
Il Quotidiano della Basilicata


ALTRE NEWS

CRONACA

9/06/2026 - Grano duro, anche la Basilicata in piazza a Bari con Cia
8/06/2026 - Esame di Maturità 2026: prove, calendario e nuove regole del II ciclo
8/06/2026 - Montescaglioso: sospensione idrica e chiusura scuole per guasto alla condotta
8/06/2026 - Permesso Aliano, riparte l’iter: No Triv sollecita trasparenza

SPORT

7/06/2026 - A Montesano lo slalom tricolore è di Miglionico. Vittoria per il pilota lucano davanti a Vinaccia e Venanzio
6/06/2026 - Il MiniBasket in Piazza approda sul lungomare di Policoro
6/06/2026 - Roller Matera in finale scudetto: sfida al Trissino per il poker tricolore
5/06/2026 - Sitting volley: Viggiano pronta ad accogliere la Final Four

Sommario Cronaca                        Sommario Sport












    

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua





Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo