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| Volley B2: la Sidel Lagonegro cerca il riscatto |
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28/04/2009
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| Settimana di preoccupazione per la Sidel, che dopo aver fallito sul campo dell’Acireale deve far i conti con la zona rossa della classifica. Con 27 punti infatti i lagonegresi sono a limite della zona retrocessione, dove tutto è ancora da definire a seconda dei risultati delle ultime due partite. La squadra di Mister Stigliano si sta preparando per il match di sabato contro il Catanzaro che risulterà cruciale per la salvezza, in vista poi dell’ultima partita contro il Catona che decreterà i verdetti finali. Dopo l’andamento dell’intero campionato, nulla faceva prefigurare un calo così decisivo da parte dei ragazzi di Stigliano che sono a secco di punti da quattro giornate, per una situazione di classifica che lascia l’amaro in bocca per non aver vinto con squadre alla pari, soprattutto nell’ultimo periodo. L’obiettivo della dirigenza però, anche dopo la partita di Acireale,è sempre lo stesso , e cioè la permanenza in B2, che solo sul campo bisognerà guadagnarsela in questi due ultimi impegni. Ci vorrà più determinazione e sicuramente più concentrazione, che è mancata nello scorso turno, e che ha portato alla lenta caduta della Sidel nelle ultime partite . “Giocheremo fino alla fine e punteremo ad ottenere queste due vittorie- ha commentato il team manager dei lagonegresi- per guardare ad una salvezza che durante l’intera stagione abbiamo voluto e dimostrato di voler ottenere. Non sarà facile, visto che siamo in cinque squadre per tre posti, ma bisognerà combattere fino alla fine”. Situazione dunque difficile, che Mister Stigliano dovrà gestire fino in fondo sul piano non solo tecnico-tattico ma anche psicologico, guidando la squadra verso un traguardo che fino a qualche giornata fa sembrava a portata di mano, ma nella pallavolo si sa, bisogna soffrire fino alla fine.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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