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| Calcio D: Lazic, vittoria sofferta ma meritata. Longo, ne usciamo a testa alta |
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20/04/2009
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| FRANCAVILLA – A fine gara tanta gioia e soddisfazione per la vittoria ottenuta nei minuti finali, grazie alla rete del suo capitano Genny Del Prete. Tre punti importantissimi per mantenere a distanza le inseguitrici. Il Gelbison, giunto in riva al Sinni per cercare di strappare dei punti salvezza, si è dovuto arrendere alla caparbietà dei ragazzi di Lazic. Il tecnico serbo, entra in sala stampa visibilmente soddisfatto. «Una vittoria sofferta – dichiara Lazic – che ha visto nel primo tempo, due squadre in campo molto contratte, con il Gelbison, che non aveva niente da perdere e che doveva vincere per forza. Loro hanno cercato sin da subito di impostare la gara sulle ripartenze, però siamo stati bravi a concederli pochi spazi». La squadra di mister Longo, aveva la necessità di vincere e poi sperare in un passo falso dello Sporting Genzano. La distanza tra le due formazioni, di otto punti, non permetteva ai cilentani di non tentare il colpaccio. «Nel secondo tempo – continua mister Lazic – i miei ragazzi hanno tenuto di più il pallino del gioco, cercando sin da subito la rete. Abbiamo mantenuto la calma, cercando di non fare le cose con la fretta». Nella ripresa, dopo venti minuti, in campo Zagaria e Di Sanza, per Di Senso e La Neve, con la squadra schierata con tre uomini in avanti: Del Prete, Zagaria e Di Sanza. Modulo cambiato, con la difesa a tre. «Ho cercato di dare più apporto al reparto avanzato, sacrificando La Neve e Di Senso, che si erano ben comportati in campo, passando poi alla difesa a tre, con Romaniello spostato a centrocampo, qualcosa dovevo tentare. Altre volte – prosegue – non mi è andata bene e sono stato attaccato, adesso tutto è riuscito nel migliore dei modi. Complimenti ai ragazzi». Con tanta convinzione e determinazione, i ragazzi si sono sacrificati e hanno ottenuto la meritata ricompensa. E domenica si va sul campo del Bacoli Sibilla, per un’altra battaglia. «La vittoria in casa è servita molto per il morale – continua Lazic – non si vinceva da un mese, ed era importante farlo proprio ora. Ancora non siamo salvi, bisogna restare concentrati e giocare ancora con tanta rabbia. Ora – termina Lazic - siamo cinque punti sopra i play out e con un calendario favorevole. In trasferta domenica dobbiamo cercare di mantenere il distacco alle nostre spalle». In casa cilentana invece, tutt’altro umore, per una sconfitta che al 99% condanna la formazione rossoblu alla retrocessione. «Questa gara – dichiara mister Longo – rispecchia il nostro campionato, noi siamo questa squadra, non abbiamo mai demeritato contro nessuno, onorando ogni partita e poi si perde per una disattenzione in una palla inattiva. Non posso recriminare nulla ai miei ragazzi, si sono battuti in campo, cercando di vincere». Un Gelbison, che in tutti i modi ha cercato di fare punti, su un campo difficile come quello francavillese, creando non pochi grattacapi a Del Prete e soci. «Nel primo tempo, l’unica occasione vera l’abbiamo avuta noi, con la mia squadra che ha giocato con dedizione e dignità. Cosa che dovevamo salvare in questo momento, la categoria, solo un miracolo potrebbe farla venire meno, ma noi onoreremo fino al termine questa stagione». La vittoria dello Sporting Genzano, ha sensibilmente complicato le cose, spingendo così a undici punti il distacco tra le due compagini. «Adesso – continua Longo – le cose si complicano ancora di più, manca soltanto la matematica per la definitiva retrocessione, e fino a quando non saremo condannati, lotteremo. Purtroppo – conclude - abbiamo sempre incontrato squadre che nella giornata precedente avevano subito una sconfitta, come è accaduto al Francavilla con l’Ischia domenica passata. E questo, non ci ha certo favorito quest’anno».
LE PAGELLE:
F.C. Francavilla:
De Blasio 6,5: ancora una volta, decisivo in un paio di interventi. Una sicurezza tra i pali. Bello il suo intervento nel primo tempo su tiro di Capuozzo.
Cocina 6,5: in campo dal primo minuto l’under si comporta bene sulla fascia destra. Spinge e attacca costringendo il suo avversario di fascia a numerosi recuperi.
Romaniello 6,5: schierato in coppia con Zangla al posto dello squalificato Gioia, fa in pieno il suo dovere.
Zangla 6: l’esperto centrale sinnico, si comporta alla grande, controllando a dovere le azioni avversarie con tutta la sua esperienza.
Nicolao 6,5: le sue discese sulla fascia, creano parecchi problemi alla difesa ospite. Bravo a dialogare con i compagni in diverse azioni.
Milella 6: schierato come laterale destro a centrocampo, il giovane calciatore napoletano, parte un po’ in sordina, però poi, prende le misure al suo avversario di fascia e comincia a spingere come sa.
Campo 6: crossa delle palle interessanti per i compagni. Sulla fascia sinistra e poi su quella destra. Suo il calcio piazzato che al 92’ consente a Del Prete di segnare la rete della vittoria.
Di Senso 6: corre e spinge in parecchie occasioni, bravo a fare girare la palla per i suoi compagni di squadra, ma la sua non perfetta condizione fisica lo limita molto.
Scarnato 6,5: sicuramente uno dei migliori in campo, per quantità e aggressività. Recupera palloni a volontà spezzando l’azione avversaria, ma si propone anche in fase realizzativa. Bella la sua conclusione nella ripresa su assist di Campo.
La Neve 6: in coppia dal primo minuto con Del Prete, cerca di rendersi pericoloso in più di una occasione. Lascia il campo al 22’ della ripresa per Zagaria.
Del Prete 7: Ancora una volta il bomber napoletano, risulta decisivo per il bene della squadra. Sua la rete nei minuti di recupero, che regala con ogni probabilità al Francavilla, la quarta salvezza consecutiva in serie D.
Zagaria 6: il centravanti sinnico, fa il suo dovere nel reparto avanzato.
Di Sanza 6: entrato a metà ripresa, viene schierato sulla linea di attacco, comportandosi egregiamente.
Lazic 7: Il tecnico serbo, cerca in tutti i modi di conquistare i tre punti e ci riesce nei minuti di recupero grazie alla sua punta di diamante Del Prete. Adesso, serve tanta concentrazione per condurre in porto la sua terza salvezza sulla panchina del Francavilla.
Claudio Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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