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| Volley: Trofeo “Marinella Genovese” i risultati della 2^ giornata |
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7/04/2009
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| Volge alle battute finali il Trofeo “Marinella Genovese”, manifestazione nazionale di categoria U18 M.le organizzato dalla Polisportiva Lauria, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Nel pomeriggio di ieri, dopo le vittorie del Cuneo sul Vibo e del Perugia sul Santa Croce, Cuneo dominante anche nella gara pomeridiana contro il Sorrento: vinta ai vantaggi, la gara numero cinque ha messo in risalto l’indubbia superiorità dei piemontesi: una squadra dalle caratteristiche antropometriche di spessore che esprime un gioco preciso ed ordinato in tutti i reparti. Ancora una vittoria della Polisportiva contro la Rpa Bacchi: nell’incontro pomeridiano il Perugia non è riuscito ad esprimersi al meglio delle sue notevoli potenzialità ed ha sofferto l’abilità dei laurioti che hanno colto la ghiotta opportunità della vittoria con una gara perfetta sin dalle prime battute.
La parola passa ora alle semifinali che prendono il via in mattinata: Polisportiva Lauria e Tonno Callipo saranno contrapposte nella prima gara di stamattina con inizio alle ore 9.00, Bre Banca Cuneo e Rpa Perugia che disputeranno la seconda. Le vincenti si sfideranno nella finale, prevista nel pomeriggio alle 16.30, valevole per l’assegnazione del Trofeo.
Girone arancio n. 5
Meta United Sorrento - Bre banca Iannutti Cuneo 1 - 2 (16/25 24/26 25/23)
Girone blu n. 6
Rpa Luigi bacchi Perugia - Polisportiva Lauria 0 - 3 (15/25 15/25 27/29)
Classifica - girone blu
Polisportiva Lauria 6
Rpa Luigi bacchi Perugia 2
Lupi pallavolo s. Croce Pisa 1
Classifica - girone arancio
Bre banca Iannutti Cuneo 4
Tonno callipo Vibo Valentia 3
Meta United msc Sorrento 2
Classifica generale
Polisportiva Lauria 6
Bre banca Iannutti Cuneo 4
Tonno callipo Vibo Valentia 3
Rpa Luigi bacchi Perugia 2
Meta united msc Sorrento 2
Lupi pallavolo s. Croce Pisa 1 |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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