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| Basket C2: al Palarotalupo, sfida da brividi tra Senise e la capolista Benevento |
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5/04/2009
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| SENISE - Gara al cardiopalma questa sera (palla a due alle 18) per il Ctr La Cascina. Al Palarotalupo arriva la capolista Coim Benevento, che divide il primato in classifica insieme al Giugliano per la promozione in C1. Per la formazione di coach Festa una gara da vincere assolutamente, per mettere quasi la parola fine, nella corsa per evitare i playout. Al momento il Ctr La Cascina è in vantaggio sul Solofra, diretta concorrente per la salvezza, in virtù della migliore differenza punti, negli scontri diretti. Ma questa sera bisognerà vincere senza fare calcoli. Un'eventuale vittoria darebbe la possibilità al Ctr La Cascina, di salvarsi quasi matematicamente. Nell'ultimo turno della stagione regolare infatti, il Solofra giocherà a Benevento e i sinnici a Torre del Greco due gare molto difficili. Parla della delicata partita, il presidente del sodalizio sinnico, Mario Totaro: «Affronteremo la capolista per cui, avremo massimo rispetto, ma anche timore. Da parte nostra però -dice il presidente-, ci sarà anche la consapevolezza di disputare una grande gara, per vincere, migliorare la classifica ed evitare i playout». Problemi di formazione per coach Massimo Festa, che non potrà disporre del pivot Alessandro Venuto per alcuni acciacchi alla schiena, per lui dunque stagione finita. Ma anche per il play-guardia Lino Durante, che nell'ultima gara casalinga di domenica scorsa contro il Solofra, è dovuto uscire in anticipo per una botta al piede. Per il suo impiego, si deciderà nelle prossime ore. «Proveremo a fare i miracoli -prosegue Totaro- per recuperarlo, per cui saremo in formazione rimaneggiata. C'è il rammarico che per una gara così importante -spiega- non saremo al meglio. Speriamo nella fortuna, poi è chiaro che sarà il campo -conclude- a decretare il verdetto finale».
Rocco Sole
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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